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Vinicio Marchioni a Blogo in diretta da Antonello Piroso, intervista esclusiva

Ospite di una nuova puntata di Blogo in diretta l'attore Vinicio Marchioni, conosciuto con il soprannome di "Freddo" nella serie tv "Romanzo Criminale" di Stefano Sollima andato in onda su Sky.

Dopo una prima presentazione dei fatti attuali della politica del nostro direttore di Blogo, si parte con un video parodia di Zoro (Diego Bianchi) e il "Freddo", interpretato da Marchioni nella serie tv "Romanzo Criminale". Ed è proprio su questo tema che si pprofondisce l'intervista,l'attore, a proposito dice: "L'idea straordianria della produzione, Sky italia, è stata quella di intuire che all'interno di quel romanzo di Giancarlo De Cataldo c'erano ancoramolte cose da raccontare".

E poi continua: "Quando riguardo queste immagini c'è sempre una tenerezza di fondo, sono ormai passati 5 anni dalla prima serie". Tiene a precisare, con molto piacere e dolce nostalgia che: "Quando ci rivediamo (con gl ialtri attori, ndr) ci diciamo che un'esprienza così non si rivedrà mai più per una serie di concidenze, un regista straordinario, una cosa che non succederà più"

Antonello Piroso, che attribuisce all'attre "una marcia in più", mostra un video, quello in cui Vinicio MArchioni riporta i suoi 5 comandamenti:

  • "Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te"
  • "Insistere e resistere"
  • "A dalla a dall si piega pur lu metall"
  • "I proverbi prima dei vangeli"
  • "Sorridi e la vita ti sorriderà"

Svela di essere anche molto appassionato di poesia e, a tal proposito, si ricorda il suo monologo, da lui scritto e interpretato, su Dino Campana, quell'uomo che ha passato gli ultimi 14 anni di vita chiuso in una camera.

Inevitabile il ricordo del film "20 sigarette" in cui Marchioni interpreta Aureliano Amadei, unico sopravvissuto alla strage di Nassiriya: "Credo sia il film che mi ha "dato la patente" per il mondo cinematografico, dopo la serie di Romanzo Criminale. È un film a cui sono legatissimo, a Venezia mi hanno dato la menzione speciale che non davano da tanti anni, la candidature ai David, ai Nastri. E' il film più difficile che ho fatto dal punto di vista dell'interpretazione. Aureliano (Amadei, unico sopravvissuto alla strage, ndr) iniziava a piangere sul set, aveva dei crolli, passarci quattro mesi è stata un'espreinza enorme e sono orgoglioso".

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