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Venezia 2015, applausi per “Spotlight” sulla pedofilia nella Chiesa Usa con Mark Ruffalo e Stanley Tucci

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Un film dalla tematica forte e molto attuale “Spotlight”, che è stato presentato fuori concorso alla 72esima edizione del Festival di Venezia per la regia di Tom McCarthy con Mark Ruffalo e Stanley Tucci i quali hanno illustrato alla stampa le tematiche della pellicola, improntate sulla pedofilia nella Chiesa americana con 250 preti coinvolti, oltre 1000 vittime e 600 articoli pubblicati.

Guarda le star che saranno presenti al Lido di Venezia per il Festival 2015

Il film trae spunto dall’indagine condotta all’inizio degli anni 2000 da alcuni giornalisti del quotidiano “The Boston Globe” sui casi di pedofilia della città di Boston, il cui terremoto si propagò poi in tutto il Massachussets e in altre città degli Usa. Tali abusi sessuali vennero subito insabbiati dalle autorità della Chiesa, ma ottennero la giusta eco grazie al giornalismo d’inchiesta del team Spotlight che scavò a fondo sulla vicenda.

“Mi piacerebbe che i Cardinali, i Vescovi, ma soprattutto il Papa lo vedessero– ha affermato il regista - Credo che Papa Francesco sia un personaggio straordinario, ma purtroppo sono pessimista per quanto riguarda i possibili cambiamenti dell’ambiente e lo dico da cattolico. Una cosa sono le parole e altra i fatti, ma staremo a vedere”.

E anche Mark Ruffalo, tra i protagonisti della pellicola è stato dello stesso avviso: “Anch’io sono cresciuto come cattolico e spero davvero che il Papa riesca, prima o poi, a curare le ferite subite dalla stessa Chiesa. Abbiamo visto, infatti, cosa è successo nelle varie parti del mondo dove sono emersi questi scandali” insieme a Stanley Tucci che ha commentato: “Anch’io credo che Papa Francesco sia un grandissimo personaggio e sia in grado di fermare questo fenomeno”.

Parlando dello scandalo pedofilia nella Chiesa come un “doppio tradimento, fisico e religioso”, Tom McCarthy lo ha definito “un crimine diabolico contro degli innocenti. Purtroppo molte delle vittime non ce l’hanno fatta e sono entrate nel tunnel della droga o dell’alcol. È per questo che credo sia importante consigliare la visione del film alla comunità, affinché ci si renda conto di quello che è successo”.

(Guarda il video di presentazione del film a Venezia con i protagonisti)

Una nota a margine è stata riservata anche al grande impegno dei giornalisti del “The Boston Globe”, fervore d’inchiesta ormai quasi sparito, non solo in Italia ma anche in America: “Negli ultimi anni la crisi ha portato a dei forti tagli anche nel settore dell’editoria – ha affermato il regista Tom McCarthy - e questo ha riguardato soprattutto questo tipo di giornalismo. Io credo che sia importante avere una stampa libera e vorrei tanto che questo film servisse a qualcosa”.

Salutato con ampi consensi e larghi applausi sia per la tematica importante che per una regia sapiente e incisiva, “Spotlight” uscirà nelle sale statunitensi il prossimo 5 novembre, con la speranza che anche nel nostro Paese il film arriverà presto nelle sale per una presa di coscienza del problema che riguarda l’intero entourage ecclesiastico.

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