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Un analista fa causa a Borat

Dopo il successo, su "Borat", il film che vede protagonista il comico Sacha Baron Cohen, iniziano a piovere anche querele.
Un passo compiuto dal 31enne Jeffrey Lemerond, giovane analista finanziario newyorkese, che ha fatto causa alla 20th century fox, major produttrice della pellicola: Lemerond è stato ripreso, senza il suo consenso, mentre corre all'incrocio tra la Fifth Avenue e la 57esima strada, urlando a Baron Cohen: "Vattene via".

"Il mio cliente - ha detto l'avvocato, in un’intervista rilasciata al New York Post - ha finito per fare la figura del fesso, cosa che non è piaciuta per niente. La sua famiglia l'ha riconosciuto, tutti si sono presi gioco di lui. Ha accresciuto i profitti della major, ma nessuno l'ha pagato. Quell’apparazione non voluta è una violazione dei diritti civili".
L'accusa sostiene che la 20th century fox sapesse di infrangere la legge, e per tutelarsi ha pixelato la sua faccia nel trailer, in modo che l'uomo non potesse essere riconosciuto.

"Borat: Cultural Learnings of America for Make Benefit Glorious Nation of Kazakhstan", lanciato allo scorso festival di Cannes, è diventato un successo con un incasso di oltre 250 milioni di dollari in tutto il mondo.
Sacha Baron Cohen (che ultimamente ha di nuovo fatto parlare di sè per un bacio gay scambiato sul palco degli Mtv Movie Awards) sta per mandare alle stampe un libro di consigli di viaggio. "Borat" ha infatti firmato un accordo con la Flying Dolphin Press, del Doubleday Broadway Publishing Group di Random House.
Si tratterà in realtà di due libri in uno: metà sarà una guida degli Usa per kazakhi e l'altra metà una guida del Kazakhistan per gli occidentali.

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