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"Tra cinque minuti in scena": madre e figlia al cinema per una storia commovente e di speranza

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di Antonella Dilorenzo

Metti il teatro, il cinema, il documentario tutti insieme, aggiungici una regista esordiente al cinema e un'attrice con i fiocchi e il risultato sarà di certo ottimale. Stiamo parlando del film “Tra cinque minuti in scena”, con Gianna Coletti e diretto da Laura Chiossone. Per essere un'opera prima il film è stato concepito, pensato e realizzato con grande maestria. La regista ha saputo mescolare tre linguaggi, apparentemente lontani ma così vicini come il cinema, il teatro, il documentario (la vita), tanto da realizzare un prodotto completo, efficace ed informativo allo stesso tempo.

Il film, che uscirà nelle sale il prossimo 27 giugno, racconta la storia di Gianna, un'attrice di teatro che si dimena tra la vita reale, quella a casa ad accudire sua madre, Anna, ormai cieca, anziana e con un fisico che non regge più i colpi; e la vita irreale, quella del palcoscenico di un teatro che cigola, che non riesce a stare in piedi a causa di una mancanza di fondi.

Vive una vita a metà, Gianna, una vita che riesce ad organizzare con tenacia e con il sorriso che non perde nemmeno nei momenti difficili.

Il tratto accattivante di questo film sta nella naturalezza dei gesti e della narrazione: una buona parte del film è basato su scene di vita quotidiana reale, girate a casa di Gianna Coletti, attrice protagonista, con un'attrice speciale, Anna Coletti, sua mamma. La parte del documentario di questo film, come tiene a precisare Laura Chiossone, la regista, è stato girato in punta di piedi con una macchina fotografica, senza disturbare il normale svolgimento della vita della signora Anna.

Gianna e Anna, due donne che vivono in simbiosi, si sostengono a vicenda.

Non immaginatelo come un film piagnone, un film di compassione. La storia delle due donne è in primis una storia di speranza, di vita, di forza e di tanto affetto. La direttrice cinematografica ha saputo cogliere attimi intimi, di feeling tra le due donne, e quei sorrisi divertenti che, all'improvviso, ti fanno dimenticare le difficoltà che questa situazione comporta. Gianna e Anna cantano insieme con la chitarra, si stuzzicano a vicenda, si accarezzano, si abbracciano, si tranquillizzano.

“Il progetto nasce da me e Gianna” - racconta Laura Chiossone - “mi cominciò a raccontare con delle mail il suo rapporto con la madre. Alcune mail mi facevano anche sorridere”. Il racconto del rapporto è sfociato poi con la conoscenza della regista e della signora Anna: “ha un'energia incredibile in questo corpo! Mi ha fatto venire voglia di fare delle immagini che ho fatto vedere al produttore. Sono piaciute e da lì è nato il film”.

Laura Chiossone non è nuova alla camera da presa, è regista di videoclip musicali (Morgan, Marracash, Mondo Marcio, Otto ohm, Marlene Kuntz) e di spot pubblicitari; Gianna Coletti ha una grandissima esperienza di teatro sulle spalle, e vanta una stimabile presenza al cinema (ha recitato, tra gli altri, anche con Mario Monicelli e Giancarlo Soldi) .La sua impressionante somiglianza con Mariangela Melato ha reso la sua parte ancora più suggestiva. A tal proposito, la regista dice: “L'idea iniziale era quella di far leggere la parte a Mariangela Melato (parte della mamma di Gianna nell'opera teatrale del film, ndr), ma poi stava già male”.

Nel cast degli amorevoli Gianfelice Imparato, Ada Canzi, Elena Russo Arman, Urska Bradaskija, Luca Di Prospero.

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