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Toni Servillo, tra le macerie della povertà per Ciprì
- Ufficio stampa film
Miseria senza nobiltà: nel film E' stato il figlio di Daniele Ciprì l'attore Toni Servillo dovrà confrontarsi con uno dei personaggi più emblematici a cui ha mai prestato il volto finora. Dopo l'enigmatico Andreotti ne Il divo, lo chef camorrista di Una vita tranquilla e l'imprenditore sgradevole de Il gioiellino, il grande interprete napoletano si calerà negli abissi della povertà. Anche quella d'animo.
Guarda il trailer del film "E' stato il figlio" con Toni Servillo
Tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Alajmo il film, in concorso ufficiale al Festival di Venezia 2012 insieme ai connazionali Bella addormentata di Marco Bellocchio e Un giorno speciale di Francesca Comencini, racconta infatti una storia "che anticipa quello che sta succedendo oggi nel nostro Paese", secondo le parole dello stesso regista.
La vicenda, seppure girata in Puglia, è quella siciliana di uno strano personaggio che in un ufficio postale racconta la storia della famiglia palermitana dei Ciraulo. Dopo che un proiettile vagante della mafia ha ucciso la piccola Serenella i Ciraulo, completamente abbandonati dallo Stato, che si è limitato a un risarcimento in denaro, sprofonda tra le macerie della miseria, che ha la forma di una Mercedes di lusso
.L'opera drammatica di Ciprì, la prima senza il collega Franco Moresco, mescola etica e cultura sviluppando un'intensa metafora degli status symbol, che ancora imprigionano il popolo italiano, di cui Servillo si fa straordinario portavoce. E' stato il figlio sarà distribuito nelle sale italiane da Fandango il 14 settembre 2012, a Mostra conclusa.
