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Tom Cruise e Robert Redford infuocano il red carpet

Red carpet lunghissimo per Tom Cruise e Robert Redford,  i divi piu' attesi di tutto il festival. Pur essendosi presentati con mezz'ora di ritardo i due si sono fatti ampiamente perdonare concedendosi a lungo agli scatti dei fotografi e alle ovazioni dei fan. Cruise e Redford sono arrivati ieri sera per la proiezione del film "Lions for lambs" (Leoni per agnelli) di cui Redford è regista e protagonista accanto a Tom Cruise (anche produttore) e Meryl Streep. Cast stellare dunque per questa pellicola che si svolge in pochi interni e si snoda su due faccia a faccia principali: il primo fra il professore universitario Robert Redford e uno studente di talento disilluso dalla politica e l'altro fra il giovane senatore rampante Cruise e la giornalista progressista Streep.

Dopo un inizio d'intervista scherzoso (piu' che altro per merito di Cruise), i toni si fanno piu' seri. E' evidente che Redford non ha voglia di scherzare sul film, i temi trattati gli stanno troppo a cuore: la guerra in Afghanistan, l'impegno politico e la responsabilità individuale come mezzi per cambiare lo stato delle cose. Ma il film, dice, "non è un film sulla guerra, è un film sugli effetti e le conseguenze della guerra, sul ruolo dei media, dell' istruzione, della politica nei suoi confronti". E ancora "Quello che sta accadendo in Iraq e in Afghanistan lo sapete tutti. Io mi chiedo il perché di tutto questo. Qual'é il ruolo dei media e dell'informazione? Qual'é il ruolo della scuola? I giovani devono farsi sentire, devono prendere in mano il loro destino anziché voltargli le spalle, devono agire". Dopo gli eventi dell'11 settembre, continua Redford, "il Governo ci chiese di sostenerlo, abbandonando il nostro diritto di critica. Ora però dopo tanti anni di silenzio  abbiamo capito perché siamo andati in guerra e quale è stato il suo costo" e conclude spronando i giovani ad impegnarsi di piu': "é il vostro futuro, dovete avere un ruolo attivo. Nutro la speranza che questo film possa essere di stimolo".

Meno acceso l'intervento di Tom Cruise che si è detto d'accordo con quanto affermato dal suo regista:"la guerra non ha mai risolto nulla. E' necessaria più comunicazione e più rispetto reciproco. Questo film spinge decisamente il pubblico al dialogo". Dopodichè si è limitato a un tributo di stima e rispetto verso i suoi partner Redford e Streep senza pero' dimenticarsi di spendere una buona parola in favore del festival ospitante:"Non ho grande esperienza di festival fuori dal sistema americano" ha detto "mi sembra, tuttavia, che il fatto stesso di farne uno sia un successo. Io ho incontrato il sindaco Walter Veltroni e devo dire che lo ammiro molto per quello che ha fatto".

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