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Tinto Brass editore moralista in "Impotenti esistenziali"

Un editore ipocrita e perbenista: Tinto Brass si è messo alla prova interpretando un personaggio agli antipodi da lui nel film di Giuseppe Cirillo "Impotenti esistenziali", nelle sale dal 20 febbraio.

La pellicola, suddivisa in cinque episodi, vuol dimostrare come l'uomo sia incapace di controllare il proprio destino. Cirillo, anche attore, risulta il filo conduttore dell'intera storia interpretando uno psicologo presidente di un'associazione per i diritti civili che promuove una serie di iniziative che criticano l'eccessivo perbenismo della società. "Impotenti perbenisti" è una film di protesta: "In fondo - dichiara Cirillo - siamo tutti impotenti contro il razzismo, gli stupri, la violenza, la repressione sessuale. E' un limite dell'Italia di oggi e bisogna che le persone si rendano conto che possono ribaltare le cose".

"Il mio editore - ha dichiarato Tinto Brass descrivendo il suo personaggio - è uno che spara a zero contro la libertà sessuale, l'uso dei contraccettivi: un bacchettone, insomma, quindi un ipocrita. Che, infatti, tocca il 'posteriore' della sua segretaria continuamente".

Brass, con esperienze di piccoli camei da attore alle spalle, ha definito questa esperienza "traumatizzante" poichè recitava un ruolo completamente opposto alla sua vera natura: "Preferisco comunque stare dietro alla cinepresa - ha concluso il regista - anzi, addirittura in sala montaggio. Quello è un momento magico, in cui mi sento un demiurgo e in cui creo la mia realtà".

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