Excite

Tim Burton a Roma presenta Sweeney Todd

Cresce l'attesa per l'arrivo in Italia di Sweeney Todd, l'ultimo film di Tim Burton, il sesto insieme all'istrionico Johnny Depp, il cui arrivo nelle sale italiane è atteso per il 22 febbraio.

Dopo le prime foto e le anticipazioni sui titoli di testa, proprio Tim Burton ieri era a Roma per presentare il suo film. (Guarda le foto della presentazione del film)

La pellicola si preannuncia già come un nuovo capolavoro del regista, che a soli 50 anni è già riuscito a vincere un gran numero di premi, tra cui il Leone alla Carriera, consegnatogli alla scorsa edizione del Festival di Venezia, proprio da quello che oramai tutti definiscono il suo attore-feticcio: Johnny Depp.

(Guarda le foto della mostra di Venezia)

Il film ha già guadagnato ben due Golden Globe, uno come miglior film, mentre l'altro è andato a Johnny Depp come miglior interprete maschile, il quale ha ricevuto anche la nomination all'Oscar per la stessa categoria.

La storia è quella di un uomo che, ingiustamente incarcerato da un magistrato per potergli portare via la bella moglie e l'adorabile figlioletta, ritorna per compiere la sua vendetta sotto il falso nome di Sweeney Todd. La storia è certamente cruenta soprattutto perché dopo l'omicidio i corpi vengono calati attraverso una botola al piano di sotto dove una fornaia (Helena Bonham Carter) mette i cadaveri nel tritacarne per farcire dei dolcetti molto apprezzati dai clienti.

Il film, riadattamento dell'omonimo musical che fece furore a Brodway negli anni '70 sembra essere tratto da una storia vera: Sweeney Todd sarebbe realmente esistito nel 1700 e avrebbe sgozzato (senza alcuna motivazione) circa 160 clienti.

A chi afferma che ci sia troppo sangue nel suo film Burton risponde: "E' vero, in Sweeney Todd c'è tanto sangue e tanta violenza, ma nulla è realistico, tutto è catartico ed espressionista". In conferenza stampa c'è stato anche qualche giornalista che ha tentato di accostare le gole tagliate da Sweeney Todd a quelle degli ostaggi in Iraq, alla domanda Burton risponde: "No, anche se non sono indenne dalle notizie tragiche del mondo. Il mio approccio al cinema è più emozionale, parte dal livello del subconscio, mai da una riflessione politica - e prosegue - gli elementi politici, se ci sono, vengono fuori dopo. Per me Sweeney Todd è una favola e, come tutte le favole che attingono alle emozioni umane, resistono ai secoli, hanno sempre un rapporto con l'attualità".

Oltre a Johnny Depp anche Dante Ferretti, scenografo italiano per anni collaboratore di Federico Fellini, ha ricevuto la nomination agli Oscar. Ecco cosa dice Burton in proposito: "Per Dante le Nomination sono un'abitudine, ne ha avute tantissime, ma è bello perché è contento, sempre entusiasta come fosse la prima che riceve - poi prosegue - so che anche Johnny è molto contento, ma conosco abbastanza il suo carattere, so quanto è timido e riservato e so che dentro di sé c'è l'ansia di un pensiero, "mio dio, mi toccherà proprio andarci".

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017