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The Words: nelle sale il nuovo film di Bradley Cooper

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Un cast di prim'ordine, una trama intensa e una regia di qualità: sono questi gli ingredienti di The Words, il film scritto e diretto a quattro mani da Brian Klugman e Lee Sternthal (già sceneggiatori di Tron - Legacy), dal 21 Settembre 2012 nelle sale italiane. Una pellicola drammatica costruita sapientemente su più piani temporali, con tre storie che si intrecciano vorticosamente intorno alla passione per la letteratura dei protagonisti, una passione che cambierà decisamente le loro vite fino a mettere in discussione quello che sono e quello che vogliono essere.

The Words: guarda il trailer

Il racconto è incentrato sul libro The Words, appunto, in cui l’autore Clay Hammond (Dennis Quaid) racconta la vicenda di Rory Jansen (Bradley Cooper), scrittore in difficoltà che non trova un editore disposto a pubblicare il suo manoscritto. La svolta per Jansen arriva quando trova un romanzo perfetto da un antiquario a Parigi, a sua volta dedicato alla storia di un altro mancato scrittore (Jeremy Irons). Deciderà di pubblicarlo spacciandolo per suo, con gli inevitabili dilemmi morali che accompagneranno questa scelta. Ma cosa accadrà quando il vecchi autore del romanzo si farà vivo e metterà a rischio l'enorme successo conquistato?

Bradley Cooper: guarda le foto

Tre grandi attori prestano il loro volto a questo intreccio drammatico: sono Bradley Cooper (la cui popolarità è esplosa con l’interpretazione dei due capitoli di Una notte da leoni) e i veterani Dannis Quaid e Jeremy Irons, i cui personaggi rappresenteranno una sorta di alter ego l’uno per l’altra. Ad accompagnarli sullo schermo, due promettenti interpreti femminili, Olivia Wilde (già protagonista di Dr. House e Tron - Legacy) e Zoe Saldana (Avatar).

Olivia Wilde per Peta: guarda le foto

Interamente girato a Montreal, in Canada, anche nelle scene ambientate a Parigi e a New York, The Words è una sfida ambiziosa per i due registi esordienti (almeno sul grande schermo) Klugman e Sternthal: quella di raccontare con una complessa costruzione filmica, infarcita di riferimenti letterari, la necessità dei protagonisti di comunicare attraverso la narrazione, un bisogno che incontra le debolezze e le aspirazioni dell'animo umano.

Un progetto così impegnativo che ci sono voluti oltre dieci anni per realizzarlo, come ha raccontato Brian Klugman: "Abbiamo scritto la prima stesura undici anni fa, ero insieme a Lee Sternthal, eravamo bloccati nel traffico e parlavamo di Hemingway e dei racconti che aveva perso. A quel punto è come se il vaso di Pandora si fosse aperto... Che cosa sarebbe successo se avessimo trovato quei racconti?". Il risultato è un dramma intrigante, che ha già ottenuto il favore della critica americana per la sua capacità di mescolare i piani del reale e della finzione, e che si appresta ora a conquistare il pubblico italiano.

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