Excite

"The Social Network", Facebook-mania al Festival di Roma

 di Marta Marrucco

Era il film più atteso del Festival Internazionale del Cinema di Roma, e 'The Social Network' non ha deluso le aspettative. David Fincher firma un capolavoro, una commedia politicamente scorretta senza peli sulla lingua, grazie anzitutto al protagonista Jesse Eisenberg.

Guarda la photocall del film con Jesse Eisenberg

Il 27enne, che ha fatto le veci del regista nella Capitale, è perfetto nei panni di Mark Zuckerberg, studente geniale e sociopatico dell'università di Harvard, autore del sito che ha rivoluzionato i rapporti in rete. L'obiettivo di Mark è quello di emergere in un realtà che lo ignora del tutto: in una settimana crea il social network Facebook, che lo farà diventare in tempi brevi il ragazzo più celebre del college, e poi il più giovane miliardario al mondo. Ma alcuni colleghi lo accuseranno di aver rubato loro l'idea.

A supportare degnamente Eisenberg un manipolo di giovani promesse cinematografiche, a partire dal neo Spider Man Andrew Garfield nei panni dell'amico e socio Eduardo Saverin, fino a Justin Timberlake e Rooney Mara, il primo imprenditore arrivista e la seconda come ex di Mark. Presto ritroveremo Rooney nei panni di Lisbeth Salander in 'The Girl with the Dragon Tattoo', il prossimo progetto di Fincher.

Bravi gli attori, ma anche il regista di 'Seven' e il resto della troupe, che non sbaglia un colpo tra fotografia, colonna sonora e gli scoppiettanti e sarcastici dialoghi. Una miscela esplosiva, un film che John Landis due giorni fa al Festival ha definito uno dei film più belli degli ultimi anni. Pollice alto dalla critica, delusa però di aver visto la versione in italiano, anomalia al Festival. Ad ogni modo, per 'The Social Network' si grida già all'Oscar, in primis per il protagonista.

'Forse lo avrete sentito dire da mia madre' scherza Eisenberg, mattatore della conferenza più spassosa della kermesse. Jesse avrebbe voluto conoscere Zuckerberg, colui che interpreta: 'Ho letto tanto su di lui, ho trasferito le sue interviste sul mio i-pod per ascoltarle ed impararne quanto più possibile. Man mano che promuovo il film sto sviluppando un maggior affetto per lui. In molti lo hanno visto come un pioniere, forse un po’ pericoloso, ma un eroe'.

Un eroe dall'intelligenza superiore ma ugualmente pieno di limiti, primo fra tutti l'incapacità di interagire con gli altri. Per questo Zuckerberg creò Facebook: 'Anche l’uomo più intelligente del mondo è indifeso rispetto al rifiuto da parte degli altri: una delle cose che rende il personaggio gradevole è che Mark vuole dare vita a qualcosa che sia al servizio di tutti, malgrado nasca nel segno dell'esclusività' ha spiegato Jesse, che ha aggiunto: 'Nel finale però vediamo che malgrado il potere e i soldi, resta solo'.

Impossibile non sfiorare la polemica che ruota attorno a Facebook, il quale secondo molti non favorisce le relazioni sociali 'dal vivo'. Eisenberg non è d'accordo: 'Quando tornavo da scuola guardavo la tv, e stavo comunque da solo. Non è meglio interagire anche da casa con gli altri? Io però non ho un profilo su FB: odio leggere cose su di me anche da Google, figuriamoci'.

'Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico', questo lo slogan del film, che però vale per Mark Zuckerberg. E Jesse Eisenberg qualche nemico ce l'ha? L'attore, che quanto alla risposta pronta non differisce dal suo alter-ego sullo schermo, anche stavolta cade in piedi: 'Sono ebreo, non ho nemici ad Hollywood'.

 (foto©La Presse)

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017