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"The Interview": il trailer del film con James Franco ritirato dalla sale per minacce di attentato

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Alla fine gli hacker hanno vinto. La Sony, dopo aver passato un mese infernale dall'attacco ai suoi archivi personali, ha deciso di annullare la proiezione nelle sale del film The Interview, la pellicola con James Franco e Seth Rogen in cui si ridicolizza e si progetta l'omicidio del dittatore nordcoreano Kim Jong-Un.

James Franco nudo in un bosco con Seth Rogen: le foto

Proprio gli hacker infatti nelle ultime ore avevano intensificato le minacce non solo nei confronti della Sony, ma dell'America intera, annunciando attentati in stile 11 settembre se il film fosse stato portato nelle sale cinematografiche. Per questo motivo era stata annullata la prima del film a Los Angeles, fino ad arrivare alla decisione attuale di ritirare The Interview dalle sale: non si sa se la decisione sarà definitiva e se non potremo mai vedere il film, quel che è certo è che non verrà proiettato finché non si farà luce sulla vicenda.

Sulle minacce degli hacker di attacchi terroristici legate al film The Interview è intervenuta anche la Casa Bianca. “Gli Stati Uniti stanno investigando sui responsabili. Un aggiornamento sarà fornito a tempo debito. Il governo degli Stati Uniti sta lavorando senza sosta per assicurare alla giustizia i responsabili di questo attacco e che una serie di opzioni di risposta sono state prese in considerazione": è quanto è stato dichiarato da un portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale.

I ricatti nei confronti della Sony e l'accanimento verso The Interview aumentano i sospetti che i responsabili delle minacce siano molto vicini alla Corea Del Nord, anche se lo stato guidato da Jon-Un ha sempre negato finora ogni coinvolgimento nella vicenda.

Perché The Interview ha fatto così arrabbiare gli hacker? La pellicola è una dissacrante satira nei confronti della dittatura nordcoreana: nel film i protagonisti James Franco e Seth Rogen sono un conduttore televisivo, Dave Sylark, e il suo produttore televisivo Aaron Rapoport. Il leader Kim Jong-UN è un grande fan del loro programma e li invita in Corea del Nord per un'intervista. La CIA impone quindi alla coppia di approfittare di quest'amicizia per uccidere il dittatore durante il loro viaggio.

Il piano genera una serie di gag e fraintendimenti esilaranti, con James Franco e Rogen nei panni di improbabili e decisamente pavidi sicari. Il film, già dal trailer, ridicolizza la figura di Jong-Un, o meglio, ne mette in evidenza i tratti buffi e paradossali che il regime cerca sempre di mascherare con messaggi e uscite ufficiali. Quel che è certo è che questo film è da vedere, assolutamente, minacce di attentati permettendo.

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