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Teo Teocoli parla di televisione e teatro

Durante la presentazione della tournèe teatrale "La Compagnia dei Giovani", che partirà dal Teatro Bellini di Napoli il 28 ottobre, lo show man Teo Teocoli ha parlato di televisione e del fatto che per lui sul piccolo schermo non ci sia spazio.

Dal Teatro Sistina di Roma Teocoli ha detto: "Mi piacerebbe, ma non so dove potrei infilarmi, non so dove, come e quando". L'artista, 64 anni, ha poi aggiunto: "Mi piacerebbe fare la tv, ma per ora mi chiamano solo i conduttori. Come Carlo Conti, che mi ha voluto per I migliori anni. Mi piacerebbe andare a 'Sanremo', è una settimana bella e importante, ma non sono stato interpellato. Mi ero proposto come terzo giudice di 'X Factor', poi è spuntata la Mori. A proposito, sarebbe il caso di sfatare il tabù che sono amico di Celentano: se stai accanto a lui, è difficile fare carriera. Adriano e la Mori sono un po' egoisti... Dovevo andare a 'Quelli che il calcio' e Simona mi disse 'dimmi che è vero, che vieni', poi il nulla. Anni fa avevo firmato per condurre 'Affari tuoi' insieme a Fazio. Alla fine arrivò Pupo. Evidentemente non piaccio a molti, per via del carattere e perché sono un uomo libero, ma hanno ragione loro, che oggi fanno la tv che vogliono.

Non le manda di certo a dire Teocoli. "I nuovi comici? Vanno in tv ma poi ci mettono poco a sparire - ha affermato lo show man - 'X Factor' e 'Amici'? Li vedo bene, mi piacciono i ragazzi che vogliono cantare. Però pochi ce la fanno, in molti piangono. Io in nomination non c'ero mai finito. L'artista ha poi aggiunto: "Dopo questo tour, avrei voluto fare un musical sulla vita di Celentano, ma non mi ha dato i diritti. Magari me ne vado in pensione".

Ma se prima della pensione allo show man si presentasse l'opportunità di calcare il palco di "Sanremo", a quanto pare non ci sarebbe alcuna indecisione. "Sono stato tre volte al festival – ha detto Teocoli - Due volte come comico. La prima volta facendo l'imitazione della Vinciguerra ed è andata benissimo, la seconda quella di Keith Richards, ma pochi lo conoscevano, e non ha riscosso successo. L'anno scorso, invece, ho calcato l'Ariston per 12 secondi cantando con Alexia e Lavezzi ma neanche Luca Laurenti se né accorto. Il festival mi piace perché si ha modo di incontrare i colleghi e lavorare assieme a loro. E' l'unica cosa che oggi farei in tv. I 'one man show' come quelli di Fiorello, Salemme, Celentano e Morandi non mi interessano. Sinceramente oggi in tv non vedo come, dove e quando lavorare".

Così l'artista si dedica al teatro e adesso con lo spettacolo "La Compagnia dei Giovani" girerà mezza Italia. "Porterò in scena la nostalgia" ha spiegato lo show man. Si tratta, infatti, di uno spettacolo per ricordare artisti dimenticati dal nostro Paese, ma che all'estero hanno ancora successo. Ad esempio Toni Dallara, Toto Cotugno e i Ricchi e Poveri.

 (foto © LaPresse)

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