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Studio Ghibli, Hayao Miyazaki: chiude la casa di produzione film del regista giapponese

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Chiusura dei lavori per lo Studio Ghibli fondato da Hayao Miyazaki, ecco la notizia che sta mettendo in crisi tutti i fan della nota casa di produzione cinematografica che ha sfornato successi mondiali come “Il mio vicino Totoro”, “Il Castello errante di Howl”, “La principessa Mononoke” e il film vincitore dell'Oscar “La città incantata”. Non è detta, però, l'ultima parola, molto dipenderà dalle future scelte della produzione che, per ora, è stata fermata per una lunga pausa di riflessione.

Guarda le foto di “La collina dei papaveri” di Goro Miyazaki

La notizia arriva direttamente dalla voce di Toshio Suzuki, general manager e co-fondatore dello Studio Ghibli. Suzuki è stato ospite di un programma televisivo giapponese, durante il quale ha spiegato che lo Studio Ghibli sta attraversando una fase di grande cambiamento e, per questo, la produzione è stata momentaneamente bloccata. L'idea è quella di un rinnovamento, mentre sarà portata avanti la promozione dei film già sfornati dal colosso giapponese e il relativo Museo Ghibli, tra i più visitati del Giappone.

L'idea è quella di rinnovare gran parte dello staff, soprattutto dopo che Hayao Miyazaki aveva annunciato il suo ritiro come regista dopo l'ultimo film “Si alza il vento”. Il problema è soprattutto questo, infatti, i film di Miyazaki garantivano allo studio un totale di entrate economiche che permettevano di pagare l'intera macchina produttiva. Ora, senza Miyazaki, lo studio rischierebbe comunque la chiusura in quanto non riesce a pagare lo staff e, quindi, l'idea è quella di concentrarsi su progetti a tempo determinato, mandando via gli animatori a tempo pieno e adottando lo stile giapponese di licenziare lo staff alla fine di ogni produzione, in modo tale da abbattere gli esuberi.

È vero anche che il figlio di Hayao, Goro Miyazaki, non è stato all'altezza del padre e, nonostante i film usciti dalla sua vena creativa come “I racconti di terramare” e “La collina dei papaveri”, sembra che non abbia realmente la verve del genitore e il suo talento per generare sogni che fruttano milioni di yen. “When Marnie Was Here” non sarà l'ultimo film dello studio, ma il futuro resta incerto, questa pausa di riflessione servirà a decidere la sorte di una delle aziende cardine del Giappone, che ha rappresentato il paese all'estero nei lunghi anni di attività di Hayao Miyazaki, dando prestigio a questo popolo e portano la cultura giapponese al di là dei suoi naturali confini.

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