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Stone rifà "Le iene" e lo chiama "Le belve"

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Il regista americano Oliver Stone ha presentato a Roma il suo ultimo film, il thriller Le belve, accompagnato da due protagonisti del cast: John Travolta e Salma Hayek. Atteso dalla stampa nella capitale l'autore di Giovani assassini nati ha dovuto fare a meno di Benicio Del Toro, che completa il trio al centro della sua opera, un pulp violento sul traffico di droghe e sulle letali rivalità tra i membri dei cartelli.

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In uscita nelle sale italiane il 19 ottobre, Le belve racconta la storia di due amici che coltivano marijuana in casa. Le loro vite vengono sconvolte dal rapimento dell'amica Ophelia (Blake Lively) per opera del cartello della Mexican Baja guidato da Elena. Nella complessa battaglia verrà in loro aiuto perfino un agente della DEA. A interpretare la bad girl Elena ci pensa Salma Hayek che ha raccontato di aver accettato subito la proposta di Stone: "Se lui mi avesse chiesto di fare l’albero, avrei fatto anche quello. Mi è sembrata una cosa così bella che prima di iniziare le riprese pensavo continuamente al fatto che il film si sarebbe rivelato un incubo, avrei scontato la mia fortuna lavorando con qualcuno di spietato, invece Oliver è stato magnifico". Entusiasta di aver lavorato col filmaker ma anche soddisfatta del risultato, l'attrice ha difeso il film dalle accuse di violenza che accomuneranno l'accoglienza del thriller a quello delle prime opere di Quentin Tarantino, con cui Stone ha non poco in comune: "Se questo film è troppo violento, come ha detto qualcuno allora che cos’è la realtà? Assumere droga significa assumersi una grande responsabilità, in questa catena della droga chi la compra partecipa alla morte di qualcuno".

Accanto a lei nel film, adattamento dell'omonimo romanzo di Don Winslow, il leggendario John Travolta, in uno dei ruoli più controversi della sua carriera. "Avrei fatto qualsiasi cosa per lavorare con Oliver, che chiede sempre il massimo", ha confidato la star, "ogni giorno sono emersi aspetti sempre più interessanti, e mai un solo luogo comune". Alle sue parole generose il regista risponde con ironia: "Però io non ho fatto Hairspray!". Ma a giudicare dal ruolo che Stone gli ha affidato finalmente la celebrità di Pulp Fiction, reduce da qualche flop negli ultimi anni, potrà finalmente tornare a brillare sul grande schermo tra tonalità noir, atmosfere da crime movie e uno spudorato triangolo d'amore.

Pur non essendo un film di guerra il regista di Platoon considera questo film come un ritorno ai temi di un genere a cui sembra ancora affezionato e che lo riportano "in Vietnam, ai narcos o quella in Afghanistan che sia". Poi aggiunge sulla realtà che ha voluto mostrare senza troppa pietà: "Sono diventato sempre più consapevole in questi tanti anni di vita, un lungo viaggio, partendo da un’educazione molto tradizionale, e cerco di condividere film dopo film questo con il mio pubblico".

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