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Sofia Coppola, la leonessa di Venezia

Era una vittoria annunciata, quella di Sofia Coppola, che ha ottenuto il Leone d'oro alla 67esima Mostra del Cinema di Venezia grazie al suo 'Somewhere'. La talentuosa figlia d'arte colpisce nel segno il suo film incentrato sul rapporto padre-figlia.

La Coppola, a Parigi, è stata richiamata oggi pomeriggio per volare di nuovo a Venezia, da lì le prime voci su una possibile vittoria. Il presidente di giuria Quentin Tarantino, ex compagno della regista, parla di un verdetto unanime.

'Questo film - ha dichiarato il regista di 'Pulp Fiction' - ci ha incantato fin dalla prima scena, è cresciuto dentro di noi, nelle nostre analisi, nelle nostre menti, nelle nostre fantasie, è stata una passione, stavamo magari parlando di un altro film e tornavamo a parlare di questo film'.

Vincent Gallo ha vinto la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile grazie al film 'Essential Killing', ma l'attore era assente e il premio è stato ritirato dal regista Jerzy Skolimowki. Quest'ultimo ha vinto anche il premio speciale della giuria. La Coppa Volpi per la miglior attrice è andato invece a Ariane Labed per il film greco 'Attenberg' di Athina Rachel Tsangari.

Il Premio Osella per la miglior sceneggiatura è andato ad Alex de la Iglesia per 'Balada triste da Trompeta', che vince anche il più ambito Leone d'Argento per la regia. Infine il Premio Marcello Mastroianni, dedicato alle rivelazioni, è andato alla sexy Mila Kunis, co-protagonista di Natalie Portman in 'Black Swan' di Darren Aronofsky.

La kermesse cinematografica al Lido si è conclusa oggi la proiezione di 'The Tempest' di Julie Taymor. Protagonista il premio Oscar Helen Mirren, che ha trasformato al femminile il personaggio di Prospero, protagonista dell'opera shakespeariana. Assieme alla regista e all'attrice, anche il co- protagonista e il due volte candidato all'Oscar Djimon Hounsou.

'Le donne nella Storia sono state sempre punite per la potenza che avrebbero potuto avere nella società' ha commentato la Mirren. 'Interpretando Prospera ho pensato alle lotte delle donne ai tempi di Shakespeare, quando venivano punite solo per aver letto o studiato, ma ho pensato anche alle donne che ancora oggi, negli stati fondamentalisti e estremisti del mondo, vengono allontanate dall'istruzione e perseguitate'.

Foto da La Presse

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