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"Sette anime", Muccino e Smith presentano il film a Roma

Sebbene non abbia riscosso successo tra i critici Usa il regista Gabriele Muccino difende a spada tratta il suo nuovo film "Sette anime", che lo vede ancora una volta insieme all'attore Will Smith.

In occasione della presentazione della pellicola a Roma, Muccino ha detto: "Cominciamo col dire che al pubblico il film è piaciuto, probabilmente arriverà a 80 milioni di dollari, il che per un'opera così difficile è notevole. Ma è vero, la critica Usa lo ha ucciso, lo ha letteralmente massacrato. Con attacchi talmente viscerali e violenti che, per la prima volta nella mia carriera, leggendo quelle recensioni non ho imparato nulla. Anzi, non ho capito proprio di che parlavano. Ma gli attacchi più feroci erano per Will: lo hanno paragonato a Tom Cruise, hanno messo in mezzo Scientology. In America, come qui, verso chi ha successo si scatena il gioco al massacro. Hanno perfino definito 'Sette anime' manipolatorio: ma tutte le pellicole di successo, da Titanic al Sesto senso, sono in qualche modo manipolatorie. In realtà, si tratta semplicemente di una vicenda simbolica, sul potere salvifico dell'amore".

Nella Capitale insieme al regista anche i due attori protagonisti, Rosario Dawson e Will Smith. "Per la prima volta in vita mia, leggendo una sceneggiatura, ho pianto - ha detto Smith - mi sono immediatamente connesso col dolore del mio personaggio. E' un tipo di storia che dopo averla vista stai lì a rimuginare, difficile da digerire, che ti costringe a fare un lavoro intellettuale e spirituale. E' difficile capire perché questo gruppuscolo di persone (i critici d'oltreoceano, ndr) abbia reagito così. A me interessa l'intero pubblico, che ha risposto bene a un film non facile, con una sensibilità non standard rispetto a quella americana media".

Portando poi la conversazione su toni più leggeri la Dawson ha raccontato un aneddoto riguardante la scena passionale tra lei e Smith. "Era nervosissimo, si è fatto piccolo piccolo - ha detto l'attrice - ha chiesto perfino aiuto a Tom Cruise, che era sul set perché suo figlio Connor ha una parte. Ma lui non capiva il problema, dato che le gira sempre". Ma subito Smith ha replicato e a sua difesa ha detto: "E' difficile stare nudo come un verme, in una stanza piena di persone! Il problema è che non volevo mancare di rispetto a Rosario: in realtà a letto sono fantastico".

 (foto © LaPresse)

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