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Scamarcio a Napoli, 10 anni di carriera

 di Marta Marrucco

Accoglienza calorosa al Castel Sant'Elmo per Riccardo Scamarcio, ospite alla dodicesima edizione del Napoli Film Festival. L'attore ha ripercorso i primi dieci anni di carriera, raccontando il percorso compiuto e le esperienze che lo hanno formato, fino a diventare uno degli interpreti più amati e richiesti della nuova generazione.

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Pugliese, Scamarcio giunge a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ma non completa gli studi perchè cominciano a fioccare le prime proposte lavorative. Quella che gli farà da trampolino di lancio è il teen movie 'Tre metri sopra il cielo', in cui interpreta il controverso Step: 'Il film ebbe successo perchè raccontava in modo originale il primo amore, un pò come accadde ne Il tempo delle mele' commenta Riccardo, che anni dopo girò anche il sequel 'Ho voglia di te'.

Nella carrellata dei suoi lavori di maggior successo, lo splendido 'Romanzo Criminale': Riccardo ricorda l'esperienza con Michele Placido, che gli fece sudare la parte ma alla fine lo scelse per interpretare il Nero; più tardi il regista avrebbe affidato a Riccardo il ruolo del suo alter ego ne 'Il grande sogno'; poi arriva 'Texas', il film al quale Scamarcio è più legato (lo ha scelto per la proiezione post conferenza): diretto dall'esordiente Fausto Paravidino, Riccardo conobbe sul set l'attuale compagna Valeria Golino.

E se 'Texas' è la pellicola alla quale è più affezionato, il suo personaggio preferito è Elias di 'Verso l'Eden', film in cui il maestro Costantin Costa-Gavras lo volle nella parte principale. La scelta sorprese Scamarcio, che si è detto onorato di una tale collaborazione; poi spende belle parole sui registi che lo hanno diretto, tra cui Giovanni Veronesi e Sergio Rubini: 'Il primo mi ha insegnato a recitare in maniera brillante, come si fa nelle commedie; il secondo è stimolante, ti fa sempre sentire all'altezza di ciò che fai'.

Scamarcio ha poi raccontato l'esperienza sul set di 'Mio Fratello è figlio unico' con Elio Germano, che grazie allo stesso regista Daniele Luchetti ha vinto la Palma d'oro a Cannes: 'Non credo che il suo intervento sia stato polemico, - dice riferendosi al tanto discusso dicorso del collega sul palco - Elio è stato grandioso. Ha dedicato la sua vittoria a coloro che contribuiscono a migliorare il paese. A tutti gli italiani. Anzi, non proprio tutti'.

Dopo aver divertito il pubblico con le controversie scatenatesi tra lui e Ferzan Ozpetek sul set di 'Mine Vaganti' - il suo successo più recente - Riccardo ha concluso annunciando i suoi prossimi progetti: una fiction per la Rai dal titolo 'Il segreto dell'acqua' e il ruolo da protagonista in 'Romeo e Giulietta' al teatro Eliseo di Roma il prossimo febbraio: 'E' la mia ultima chance per questa parte: ho già trent'anni e sono già troppo vecchio per essere Romeo'. Il tempo non è clemente neanche con Riccardo Scamarcio.

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