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Sabrina Ferilli fra politica, amore e YouTube

Sabrina Ferilli a 360 gradi fra politica, amore, amicizia e... YouTube.
La 42enne attrice di sinistra si confida sulle colonne del Corriere Magazine.
Vi riportiamo i passaggi più interessanti dell'intervista.

La crisi del governo di centrosinistra è rientrata. Lei però qualche mese fa ha scritto una lettera sull’Unità per criticare il governo Prodi.
«Baccagliavano troppo. Litigavano tra alleati».

Lei ha criticato pure l’indulto.
«Perché è stata una falsa partenza: un governo si può presentare con l’indulto come biglietto da visita?».

Lo chieda al suo compagno Cattaneo. Lui ha messo Clemente Mastella in cima ai suoi ministri preferiti.

«Anche Flavio non ha apprezzato l’indulto pasticcione».

Lei è di sinistra. Cattaneo dovrebbe essere un nemico.
«Non scelgo gli amici per come votano. Avere la tessera dei Ds in tasca non garantisce serietà. Flavio è corretto, onesto e affidabile. Più di me. Non è affatto un nemico».

Quando lui era direttore della Rai la trasmissione Raiot di Sabina Guzzanti venne cancellata.

«Flavio è in buoni rapporti con la Guzzanti».

Con Cattaneo discutete di politica?
«Su certe cose mi dà retta. Su altre mi fa notare i preconcetti della sinistra come quello di considerare il denaro un mostro. E cià raggione.

È vero che ogni tanto Cattaneo non capisce le sue espressioni romanesche e le chiede una traduzione?
«Gli ho appena spiegato che cosa vuol dire Ciao core».

Come lo ha tradotto?

«A bello, svejate che la guera è finita».

Frequenta gli amici destri di Flavio?
«Usciamo poco».

Con Ignazio La Russa di An qualche volta ci ha cenato.
«Un paio di sere al massimo. La moglie è molto simpatica e ospitale. Lui è spontaneo e brillante».

Ferilli frequenta pure la casa di Emilio Fede.
«In realtà conosco bene la moglie, Diana De Feo. Fede è uno dei giornalisti televisivi più coerenti. Si mette in gioco con le sue idee. Invece molti suoi colleghi, di sinistra e di destra, si piegano alle pressioni politiche e poi fanno finta di essere liberi»

Da dove viene questa passione per la politica?
«Papà lavorava per le Botteghe Oscure. Conosceva Enrico Berlinguer ed è stato segretario di Maurizio Ferrara».

Iscritta al Pci?
«Per qualche anno ho avuto la tessera della Federazione giovanile».

Miti politici del passato?
«Enrico Berlinguer su tutti. Ricordo i funerali. L’abbraccio e le lacrime di papà».

Una donna?

«Nilde Iotti».
La Iotti del Terzo millennio?
«Rosy Bindi».
Bindi è la madre dei Dico.
«Io sono favorevole ai Dico, anche se non ho capito perché c’era tutta ’sta fretta di proporli.

Lei criticò il cardinal Camillo Ruini.
«Le ingerenze della Chiesa sono sconvolgenti. Sembra di essere in piena Controriforma.

Lei è dalemiana?
«D’Alema è il maximus. È il leader che vorrebbero avere tutti».

Cancelli un numero di telefono dalla rubrica del suo cellulare. Elimina Romano Prodi o Walter Veltroni?

«Veltroni. A Prodi, poveretto, bisogna stargli vicino. In un momento così complicato…

Marco Follini o Fausto Bertinotti?
«Cancello il numero di Bertinotti. E quello di Follini me lo segno dieci volte. Ha presente l’agendina di Carlo Verdone nel film Un sacco bello?».

D’Alema o il Pupone Totti?
«Lei mi vuole male: le domeniche cancello il numero di D’Alema. Il resto dell’anno quello di Totti».

Torniamo al gioco. Ospite di Serena Dandini o di Maria De Filippi?
«Di Maria De Filippi».

Lo dice perché siete socie e insieme progettate programmi per la tv?
«Lo dico perché è una delle persone più corrette che conosca».

Esame di cultura generale. Che cos’è la Consob?
«Quelli che controllano le azioni, la Borsa».

Che cos’è YouTube?
«Qualcosa su Internet… Iudubb… aspetti… un sito. Un sito di ricerca dove vanno i filmini amatoriali».

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