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Sabina Guzzanti al Lido con gli "Avanzi"

Al lido arriva Sabina Guzzanti e con lei i comici di "Avanzi", la storica trasmissione satirica degli anni '90. Nell'ambito della sezione "Le giornate degli autori" della Mostra di Venezia viene , infatti, presentato il suo secondo film "Le ragioni dell'aragosta". Dopo il successo di "Viva Zapatero", l'attrice e comica romana ripropone al pubblico un film politico: "in particolare sulla possibilità di fare politica dal basso. Dopo "Viva Zapatero", la gente mi avvicinava e mi chiedeva cosa fare. Per questo ho pensato che il lavoro successivo dovesse affrontare questo tema: come si trova la fiducia in un progetto, nel proprio lavoro, nel proprio passato, negli altri? La risposta che mi sono data è che l’importante è esserci, riprendere il contatto con le piccole realtà, avere fiducia nella razionalità, e andare avanti"

Ne "Le ragioni dell'aragosta" il gruppo di "Avanzi" si ritrova 15 anni dopo a Pallosu, un piccolo villaggio della Sardegna, dove decidono di allestire uno spettacolo con l'obbiettivo di aiutare i pescatori locali, che faticano a sbarcare il lunario catturando le sempre più rare aragoste nel mare impoverito. A emergere sono le storie di vita dei protagonisti, come Gianni Usai, ex operaio e sindacalista Fiat, che torna in Sardegna dopo la "sconfitta delle lotte operaie a Torino. C'è la storia di Pierfrancesco Loche, ritiratosi nella sua Sardegna dopo aver abbandonato il mondo dello spettacolo. E ancora c'è Cinzia Leone, che rivive le difficoltà legate all'esperienza della malattia. E poi ancora ci sono Francesca Reggiani, Stefano Masciarelli e Antonello Fassari, tutti alle prese con le frustrazioni e i dubbi sull'utilità di ciò che stanno facendo.

Quello della Guzzanti è una sorta di "finto reality", un film dove le scene sembrano quelle di backstage rubate dal vivo, tra documentario e reality. La sceneggiatura è stata imbastita sulla base delle prime interviste fatte agli attori, che un copione vero e proprio non lo hanno mai visto. "Li abbiamo invitati a fare delle scene con istruzioni all'ultimo momento - spiega la Guzzanti - ho sfruttato la sensazione che nel reality una storia possa nascere dal niente, ci si dimentica che il filo rosso, è un'operazione umana non nasce da sè, lo spettatore è convinto che sia quasi una cosa rubata".

A chi gli chiede perchè abbia deciso di riportare insieme in scena il gruppo di "Avanzi" la regista risponde "Perché quella trasmissione rappresenta un momento di libertà nella televisione italiana. A quei tempi, in piena Tangentopoli, i politici pensavano a come evitare la galera piuttosto che ai programmi che trasmetteva la tv." Chi lo ha già visto, sostiene che il fillm, seppure ricco di spunti umani e ideologici interessanti, è ben lontano dalla forza espressiva di "Viva Zapatero", ma del resto al governo non c'è più il centrodestra e il bersaglio ideale Silvio Berlusconi. Ma è la stessa Guzzanti a sottolineare che "La nostra non è certo una democrazia normale. In Italia se hai cose da dire, non puoi farlo. Le ali di qualsiasi slancio creativo vengono stroncate (Anche con il governo di centrosinistra?) Lo dicevo anche prima, che non sarebbe stato Prodi a cambiare l’Italia."

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