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Roman Polanski resta in prigione

Roman Polanski resterà in prigione: questa la sentenza provvisioria del Ministro della Giustizia in Svizzera. "Continuiamo ad essere dell'opinione che c'è un alto rischio di fuga" ha dichiarato Folco Galli, portavoce del ministro.

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Dopo l'arresto avvenuto lo scorso 26 settembre, Polanski aveva sperato in un rilascio su cauzione, o almeno quella era la soluzione prospettata dai suoi avvocati. I legali avevano rischiesto il rilascio del regista polacco, che avrebbe atteso l'estradizione nel suo chalet di Gstaad, nell’Oberland. Ma ieri l'Ufficio federale di giustizia elvetico ha risposto negativamente alle suddette richieste.

"La biografia di una persona non deve definire un trattamento di favore davanti alla legge" aveva dichiarato nei giorni scorsi il ministro della giustizia Eveline Widmer-Schlumpfsuch. "Non abbiamo subito pressioni da parte americana. Polanski era sulla lista dei ricercati dell'Interpol e con gli Stati Uniti abbiamo accordi legalmente vincolanti".

I legali intanto lamentano un "linciaggio mediatico" nei confronti del loro cliente. "Roman è molto stanco, - spiegano - composto ma anche sotto shock per l’accaduto". Oltre ai tanti colleghi del mondo dello spettacolo, dalla sua parte si sono schierati anche il ministro della Cultura Frederic Mitterand e quello degli Esteri francese Bernard Kouchner, che ha scritto al segretario di Stato Usa Hillary Clinton affinchè Washington intervenga sul caso.

Foto da se7enthirty.files.wordpress.com

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