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Robert Redford: addio al Sundance, "serve un cambio di guardia", ecco i dettagli

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di Marta Gasparroni

Robert Redford sembra deluso.

Intervistato di recente dall'Hollywood Reporter, l'attore e fondatore del Sundance Film Festival si dice contrario a continuare la direzione dell'evento, ormai diventato troppo commerciale.

Guarda le foto di Robert Redford, ospite al Festival di Cannes 2013

Nato nel 1978, l'evento ideato per dare spazio e voce al filone del cinema indipendente, sta prendendo una direzione che non convince più il suo direttore, al timone da circa 35 anni.

Robert Redford, 77 anni, afferma: "Non è più il posto che era. Non mi piace quello che sta accadendo".

Infaticabile attore, regista e produttore, il cineasta appare stanco e soprattutto deluso dalla piega che hanno preso gli eventi e che sembra aver macchiato la fisionomia e l'essenza del Sundance.

Ora, continua Redford, "serve un cambio di guardia e questo riguarda ance me", scontento ormai "delle forze del business e del marketing che hanno trasformato il festival in qualcosa di molto diverso dallo spirito originario".

Nella lunga riflessione su tutta la sua carriera, Redford delinea così un destino di cambiamenti e questa è una direzione verso cui si sta progressivamente dirigendo anche il Sundance che, a suo tempo, ha permesso a cineasti come Kevin Smith, Robert Rodriguez, Quentin Tarantino, Jim Jarmusch e Steven Soderbergh di raggiungere una certa visibilità di fronte agli occhi del pubblico internazionale.

Dopo anni passati a fare da spola dal campo inquadrato alla macchina da presa, è ritornato sullo schermo con il film di J. C. Chandor All is Lost del 2013, film decisamente sui generis: privo di dialoghi, il film, selezionato per partecipare Fuori Concorso al Festival di Cannes, racota di un uomo senza nome che lotta per la sopravvivenza dopo che il ribaltamenteo della sua barca.

Tuttavia, nonostante questo inaspettato ritorno alle luci della ribalta, il nome di Robert Redford non è comparso nella shortlist dei nominati per gli Oscar 2014.

Il regista, nella tradizionale conferenza di inaugurazione del Sundance, non è sembrato preoccupato della scelta dell'Academy. Molto probabilmente, era una decisione che aveva già previsto: "Non mi sconvolge l'assenza di nomination. Hollywood è quello che è, è un'industria e così molti dei film che ottengono le cndidature dipendono fortemente dalle campagne pubblicitarie. Nel nostro caso, ritengo che abbiamo sofferto della mancanza di una forte distribuzione. E questo è stato il risultato, i nostri distributori, non so perché, non hanno voluto spendere soldi, erano preioccupati, non sono stati all'altezza, non saprei".

Guarda il trailer di "All is Lost"

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