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Richard Gere: i miei primi 60 anni

I capelli bianchi li aveva già da un pò, ma solo oggi compie 60 anni: la stampa italiana e internazionale festeggia il compleanno di Richard Gere, sex symbol americano divenuto famoso negli anni'80 con i film "American Gigolo" e "Ufficiale e Gentiluomo".

La star, da sempre amata dal pubblico (specie quello femminile) e snobbato troppo spesso dalla critica, ha invece dimostrato negli anni di essere convincente in ruoli diversi tra loro, tra pellicole drammatiche, storiche e le immancabili commedie.

Dopo diversi film negli anni '80, tra cui la collaborazione con Francis Ford Coppola in "Cotton Club", Gere è consacrato nel '90 con "Pretty Woman": il successo, che lo vede nei panni di un principe azzuro moderno, fu il trampolino di lancio anche per Julia Roberts, con la quale girerà 9 anni dopo "Se scappi ti sposo".

Richard in quel periodo è inarrestabile, sforna una pellicola dopo l'altra: uno di queste è il thriller del '92 "Analisi finale" con Kim Basinger e una giovanissima Uma Thurman. Tre anni dopo veste i panni di Lancillotto ne "L'ultimo cavaliere" al fianco del grande Sean Connery. Gli anni '90 si concludono con "Schegge di paura" e "The Jackal", mentre il 2000 si apre con il drammatico "Autumn in New York" con Winona Ryder.

L'attore buddista, sposatosi due volte (prima con la modella Cindy Crowford e poi con la collega Carey Lowell che gli ha dato un figlio), negli ultimi dieci anni annovera successi tra i generi più disparati: da segnalare "Unfaithful", "Il dottor T e le donne", fino a "Chicago" e "Shall we dance?" nei quali stupisce tutti dimostrando di saper anche cantare e ballare.

Gere è stato anche uno dei cinque volti di Bob Dylan nella pellicola "Io non sono qui", presentato al Festival di Venezia 2007 insieme ad un altro film che lo ha visto protagonista con Terrence Howard, "The Hunting Party".

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