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Remo Remotti, addio all'attore e poeta simbolo di Roma. Aveva 90 anni

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di Laura Abbate

E' morto a 90 anni Remo Remotti, illustre figlio della Capitale e simbolo di quella romanità che oggi si vede sempre più di rado. Attore, poeta, scrittore ma anche umorista, scultore e pittore, Remotti era un eclettico che ha amato visceralmente la sua città e che per questo l'ha raccontata con tutti i mezzi che ha avuto a disposizione. E' deceduto nella sua casa romana nell'affetto delle persone che gli hanno voluto bene e che gli sono state vicino proprio in questi ultimi anni della sua vita. Apprezzato da tutti per il suo grandissimo senso dell'umorismo, dai figli delle generazioni passate ma anche dai giovani innamorati del grande schermo, Remotti ha avuto una vita particolare segnata dal dolore per la scomparsa del padre quando aveva 12 anni e per le continue migrazioni. Quel dolore immenso lo esorcizza probabilmente col sorriso che è la sua arma migliore, l'antidoto a qualsiasi problema. Si laurea in Legge e parte per il Perù, proprio in Sud America scopre l'amore per l'arte e la recitazione. Decide così di tornare in Italia, a Milano, e qui conosce quella che sarà la sua futura moglie, Maria Luisa Loy, sorella del noto regista Nanni Loy.

Dopo il matrimonio frequenta il giro degli artisti milanesi, ma irrequieto per natura a un certo punto parte per la Germania, dove resta fino alla metà degli anni Settanta. Qui è assunto come assistente di Emilio Vedova. Torna a vivere in Italia e collabora con grandi registi, tra gli altriHa avuto anche una parte ne "Il Padrino III" di Francis Ford Coppola. Non è un attore di cinema di quelli che disdegnano il picolo schermo e infatti non si fa mancare partecipazioni più o meno importanti in grandi fiction della tv: dai "I Cesaroni" a "Un medico in famiglia" fino a "Il Papa Buono", solo per citare alcuni titoliche tra i riferimenti di genere sono tra i più visti in Italia. Per tutto il lungo cammino della sua vita continua a dipingere, se infatti la recitazione gli regala la notorietà, la pittura è l'arte che più gli sta a cuore. Ha infatti festeggiato il novantesimo compleanno proprio con un'esposizione dei suoi quadri più belli nella mostra "Ho rubato la marmellata" presso la galleria De Crescenzo & Viesti di Roma.

Oggi, il cinema italiano piange anche Laura Antonelli

A salutarlo sui social tanti attori italiani. tra questi Alessandro Gassman che scrive: "Ciao Remo Remotti, te ne sei andato da sta Roma..." quasi come se volesse enfatizzare sulla realtà romana che tanto sta facendo discutere nel corso delle ultime settimane. Anche l'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Giovanna Marinelli, ha espresso tutto la sua tristezza per la cara perdita di Remotti e di Laura Antonelli che lasciano questa terra proprio nello stesso giorno. "Oggi è una giornata triste per il mondo del cinema e non solo. Addio a Laura Antonelli e al 'cantore' e anima di Roma, Remo Remotti" ha scritto su Twitter. Due icone del cinema italiano che hanno fatto la storia dell'arte del nostro paese oggi ci salutano così, in silenzio.

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