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Raul Bova difende la Polizia

"Milano Palermo - Il ritorno" (guarda gli scatti dal set), sequel di "Palermo-Milano solo andata" del 1996, uscirà nelle sale il 23 Novembre e, alla luce dei fatti di cronaca di questi giorni, Raul Bova (ancora una volta poliziotto protagonista) entra nel dibattito sul ruolo delle forze dell'ordine sviluppatosi dopo l'assassinio del giovane Gabriele Sandri avvenuto per mano di un agente di polizia.

Non mostra tentennamenti Bova, la sua è una difesa delle forze di polizia a 360°: "Quello che è accaduto ad Arezzo è solo un caso isolato - prosegue Bova - un fatto fine a se stesso, un incidente: bisogna prenderlo per quello che è. Non dobbiamo dare giudizi affrettati". [...] "Nonostante i rischi di vita, i guadagni bassi tengono alta la loro missione. Ci sono tante persone che fanno bene questo lavoro, che ci credono. Non bisogna, per un singolo episodio, andare contro di loro" .

Non è esattamente dello stesso parere il co-protagonista del film, tifoso eccellente nonché star di "Distretto di polizia" Ricky Memphis:"Le pistole bisognerebbe usarle il meno possibile, anche i poliziotti. Certo, si tratta solo di un episodio, ma è un episodio enorme. Se è successo, non bisogna difendere chi ha torto. E senza strumentalizzare il calcio".

Lo scambio di opinioni è avvenuto durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo action-movie che vede nel cast nomi eccellenti della scena cinematografica italiana: oltre ai già citati Bova e Memphis troviamo Giancarlo Giannini e Romina Mondello, già protagonisti di "Palermo-Milano solo andata", e i nuovi acquisti Gabriella Pession, Simone Corrente ed Enrico Lo Verso. Il film non nasconde una certa affinità col genere "spaghetti western" (i colpi sparati sono innumerevoli) e il regista Fragasso spiega così la sua "scelta stilistica":"Sono uno strenuo difensore dei film di genere. Sono convinto che in Italia ci sia bisogno dei generi: commedie, horror, azione. E' anche la strada migliore per esportare i nostri film. Fino alla fine degli anni Ottanta, c'era questa tradizione, poi abbiamo abbandonato questo tipo di cinema". La colpa sarebbe, secondo il regista, del neorealismo italiano:"La colpa è del neorealismo ma il cinema è fatto anche di emozioni, di c...ate: pensate a Die Hard...".

Date un primo giudizio, in attesa dell'uscita nelle sale il 23 novembre, guardando il trailer seguito dall'intervista di Chiara Ugolini a Raul Bova:

"Milano Palermo - Il ritorno"

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