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Rachelle Lefevre: "Mi hanno licenziata da Eclipse"

Due giorni fa la Summit Entertainment ha annunciato un cambiamento nel cast di "Eclipse", terzo episodio della saga di Twilight: Bryce Dallas Howard sostituirà Rachelle Lefevre nel ruolo di Victoria. Ma a sentire Rachelle, la decisione non è stata affatto indolore.

La Lefevre, secondo la stampa, aveva rinunciato al ruolo da vampira per un'altro impegno. Ma il sito Bad Taste ha riportato la seguente dichiarazione: "Sono sconcertata dalla decisione della Summit di scegliere una nuova attrice per Victoria in 'Eclipse'. Ho rinunciato a varie altre opportunità di lavoro e, in conformità ai miei diritti contrattuali, ho accettato solo ruoli che avrebbero richiesto pochissime riprese. Il mio impegno per il film 'La versione di Barney' era di soli dieci giorni. E il programma delle riprese per Eclipse copre oltre tre mesi, ma la Summit mi ha detto che c'era un conflitto in quei dieci giorni e non era disposta a venirmi incontro".

"Data la lunghezza delle riprese per Eclipse - ha proseguito - non avrei mai immaginato di perdere il ruolo a causa di quei dieci giorni di sovrapposizione. Ero soddisfatta del mio contratto con la Summit ed ero pronta a onorarlo pienamente. Ma la Summit ha preferito trovare un'altra attrice". Rachelle poi ha rivolto un messaggio ai fans che l'hanno supportata attraverso Twitter: "Sono molto toccata dalle vostre reazioni - ha scritto - e mi sento onorata ad avere fan come voi. Dal profondo del mio cuore: grazie".

La risposta della Summit non si è fatta attendere: "La Summit Entertainment è delusa dalle recenti affermazioni di Rachelle Lefevre, che attribuiscono a noi la colpa delle sue scelte professionali. La sua decisione di discutere in pubblico la sua versione dei problemi di agenda ha costretto lo studio a chiarire come stanno realmente i fatti. Solo il 20 luglio la Summit ha appreso dell'impegno della signora Lefevre ne 'La versione di Barney", un impegno che, abbiamo scoperto, la signora ha preso già all'inizio di giugno".

"La Summit - conclude il comunicato - ha agito sulla base della convinzione che la signora sarebbe stata disponibile sia per le prove sia per le riprese. Crediamo che la sua scelta di non comunicarci la situazione di conflitto fra i due film possa essere vista come una mancanza di spirito cooperativo che ha avuto ripercussioni sull'intera produzione. Contrariamente a quanto afferma la signora Lefevre, è semplicemente falso che l'abbiamo licenziata a causa di una sovrapposizione di dieci giorni".

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