Excite

Rachel Wiesz e l'intolleranza in "Agora"

Rachel Weisz è la dimostrazione che se vali davvero, puoi sfondare a Hollywood spogliandoti delle etichette degli esordi: dal blockbuster ‘La Mummia’ l’attrice inglese ha virato negli anni verso ruoli sempre più impegnati, come quello che gli è valso l’Oscar e come l’ultimo che ha interpretato in ‘Agora’, venerdì in sala.

Guarda il trailer di 'Agora'

Il film di Alejandro Amenàbar, sbarcato a Cannes giusto un anno fa, ci regala un ritratto della filosofa greca Ipazia (interpretata appunto dalla Weisz), appartenente alla scuola alessandrina, martorizzata dai cristiani perché ritenuta troppo scomoda per la sua libertà di pensiero. Nella seconda metà del IV secolo dopo Cristo ad Alessandria convivevano pagani, ebrei e cristiani, e questi ultimi nel film appaiono particolarmente feroci, scatenando le reazioni della Chiesa.

'Non si tratta di una pellicola che offende i cristiani. Piuttosto, vi si denuncia l’intolleranza' ha ribattuto il regista di ‘The Others’, che attraverso il personaggio della protagonista, portavoce del progresso e della cultura laica, mostra in questo caso apertura al dialogo e tolleranza, al contrario degli infervorati religiosi, in un periodo oscuro che secondo Amenàbar ‘che la Chiesa non ha mai messo in luce’.

Malgrado la casa di distribuzione non abbia ricevuto pressioni dalla Santa Sede, il cineasta cileno sapeva già in fase di scrittura che ‘Agora’ avrebbe acceso discussioni. ‘Eppureha sottolineato - non avevamo nessuna intenzione di offendere i fedeli. Anzi, per me l'ispirazione del film resta cristiana, e tanto i valori quanto il martirio di Ipazia accostano la sua figura a quella di Gesù’.

Quanto alla splendida Rachel, compagna del regista Darren Aronofsky, vincitrice di un Oscar nel 2006 grazie a ‘The Costant Gardener’, chiunque abbia collaborato con lei la definisce ‘luminosa e divertente’. E di certo la Weisz è anche un’attrice anticonformista alla quale, come rivela su Vanity Fair, non piace la vita ‘tutti lustrini’ di Los Angeles e che non ha peli sulla lingua: ‘Alcune colleghe non azzardano mai un’opinione: io dirò sempre quello che pensa con due eccezioni: il sesso e la politica’.

Dopo aver interpretato il ruolo di una madre fragile in ‘Amabili resti’ di Peter Jackson, Rachel torna ai ruoli super impegnati che tanto le si addicono: ‘The Whistleblower’ sarà ambientato nella Bosnia dopo il conflitto, in ‘Luna’ sarà un’ambientalista che vive su un albero per salvarlo dall’abbattimento. E ancora ‘Unbound Captives’, il progetto su Jackie Kennedy e un pettegolezzo che ruota attorno a ‘Catwoman’, magari per staccare un po’ la spina.

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017