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Pupi Avati: "Io, escluso a Venezia"

Non ha neanche avuto inizio, il Festival di Venezia, ed è già polemica. Polemica legata all'esclusione last minute di Pupi Avati dalla competizione. Il regista avrebbe dovuto gareggiare con 'Una sconfinata giovinezza', ma il suo posto è stato preso dall'opera prima di Ascanio Celestini 'La pecora nera'.

'Ne sto soffrendo molto. E non è un dolore piccolo. Né professionalmente, né umanamente' ha dichiarato Avati a Il Giornale. 'Alla mia età - aggiunge - essere bocciati pubblicamente non fa comunque piacere'. Il suo film, dice Pupi, non è piaciuto: la storia che vede Fabrizio Bentivoglio nei panni di un uomo che perde progressivamente la memoria e vien accudito con amore dalla moglie Francesca Neri era stata data per certo in gara fino ad oggi.

Il direttore del Festival Marco Muller ha invitato Avati a presentare il film fuori concorso, definendola la categoria quella per 'i grandi del cinema', ma il regista non scende a patti: 'È una proposta nobilissima, ma che si fa a chi abbia già vinto il Leone d’oro o un premio importante. No, il mio ritiro è irremovibile'.

'Il rammarico non è l’esclusione a vantaggio di un altro regista contro il quale non ho alcun motivo di risentimento, bensì il fatto di aver perso la partita ancor prima di giocarla' ha aggiunto il regista, che due anni fa presentò al Lido 'Il papà di Giovanna'. 'Sono addolorato perché non mi spiego il comportamento di persone che conosco e stimo da tempo, ma che stavolta si sono dimostrate ambigue'.

A schierarsi a sostegno di Avati il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: 'Non vorremmo - ha dichiarato - che ci fossero delle ragioni ideologico-culturali dietro questa decisione. A vedere coloro che sono stati privilegiati, qualche sospetto potrebbe anche venire'.

Foto da webstorage.mediaon.it

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