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"Prima o poi avremo arrestato Polanski"

La cattura di Roman Polanski era in cantiere da tempo, lo ha dichiarato un ministro elvetico. E mentre il regista polacco è ancora in prigione, continuano a circolare voci sull'arresto che ha destato tanto clamore.

"Se le autorità fossero state a conoscenza della sua presenza, l'arresto sarebbe avvenuto molto prima" ha dichiarato il ministro della Giustizia Eveline Widmer-Schlumpf al giornale svizzero SonntagsZeitung. "Il mio dipartimento - prosegue - è sempre stato informato delle visite di Polanski, che possiede uno chalet nella località turistica di Gstaad, dopo la sua partenza. Questa volta sapevamo che stava arrivando, gli organizzatori del Zurich Film Festival lo avevano ampiamente fatto sapere".

Critiche sulla gestione dell'arresto, avvenuto in seguito a violenza sessuale su una minorenne nel '77, sono invece giunte dal ministro degli Esteri Micheline Calmy-Rey: infatti, come hanno sottolineato i suoi avvocati, Polanski è stato preso alla sprovvista, poichè visitava regolarmente la Svizzera. "Il nostro è uno stato costituzionale e il signor Polanski avrebbe sempre dovuto tener conto di poter essere disturbato anche durante i suoi soggiorni precedenti" ha concluso la Widmer-Schlumpf.

Ai media sono giunti i documenti giudiziari del caso Polanski: secondo il Los Angeles Time il regista avrebbe risarcito, anche se non ufficialmente, la vittima dello stupro Samantha Geimer nel 1993 con 500mila dollari. Pare intanto che la prigionia del premio Oscar non fermerà l'uscita del suo prossimo film "The Ghost", con Ewan McGregor: infatti il capo della Pathe, Jerome Seydoux , ne ha annunciato la distribuzione nel marzo 2010.

Foto da fest21.com

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