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Natalie Portman: un "cigno nero" fasullo?

Una dieta ai limiti del possibile e un duro allenamento sulle punte per un anno e mezzo: questi i segreti - oltre all'innegabile talento - che hanno valso a Natalie Portman l'Oscar per 'Il cigno nero'. Ma a quanto pare l'interpretazione non è del tutto farina del suo sacco.

Guarda alcune immagini tratte dal film 'Il cigno nero'

Se la produzione aveva ammesso l'utilizzo di una controfigura in pochissime sequenze, il regista Darren Aronofsky e il coreografo Benjamin Millepied (ora compagno della protagonista, da cui lei aspetta un bambino) avevano assicurato che la maggior parte delle scene erano state girate da Natalie. A mettere in dubbio la questione è stata la suddetta controfigura in persona, la 27enne Sarah Lane.

Quest'ultima, ballerina professionista, ha confessato pubblicamente che delle scene di danza, solo il 5% è stato girato dalla Portman, ovvero quelle a mezzo busto: 'Volevano creare quest'idea nella mente delle persone che Natalie fosse una sorta di prodigio della danza, e avesse davvero lavorato così duramente da poter diventare una ballerina in un anno e mezzo, essenzialmente per farle vincere l'Oscar' ha dichiarato, come riporta il sito BadTaste.

'È irrispettoso - ha aggiunto la Lane - nei confronti della professione e non soltanto miei. Ho fatto questo lavoro per 22 anni. Puoi diventare un pianista da concerto in un anno e mezzo, anche se sei una star del cinema?'.

La questione è controversa: la Lane sostiene di aver raccontato la verità alla stampa perchè rischiava di perdere la propria credibilità come ballerina. Ma d'altra parte la performance della Portman le è valsa la statuetta grazie all'intensità del personaggio nella sua interezza. E infangare la vittoria di un'attrice talentuosa con una polemica superflua e soprattutto ritardataria è decisamente una cosa da 'cigno nero'.

Foto da YouTube

Guarda il trailer del film 'Il cigno nero'

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