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Pinuccio Lovero -Yes I can, il becchino di Mezzapesa che farà ridere di gusto, la recensione

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Pinuccio Lovero – Yes I can è il docufilm di Pippo Mezzapesa (già direttore de “Il paese delle spose infelici” ) presentato al Festival di Roma 2012 nella sezione Prospettive Italia. La pellicola racconta l'intricata, riflessiva, ma anche divertente vicenda di Pinuccio Lovero, custode cimiteriale di Mariotto, frazione di Bitonto vicino Bari.

Pinuccio, stanco delle numerose mancanze a cui deve sopperire per mantenere “vivo” il suo regno lavorativo, il camposanto cittadino, decide di candidarsi come consigliere comunale nel partito Sel-Sinistra Ecologia Libertà del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per ridare “più verde, migliori fontane e più “oculi”(loculi), come lui li chiama, al cimitero comunale.

Parte allora una campagna elettorale suggestiva con un “logan” (slogan), “Pensa al tuo domani”, che desta le orecchie dei cittadini ben felici di propinare una serie di scongiuri a Pinuccio, al passaggio della sua macchina per la campagna elettorale, rigorosamente un carro funebre.

“Mi sono candidato con Sel per diventare sindaco. E ottenere i diritti dei defunti. Quando arrivano”- sostiene Pinuccio che, con l'appoggio della sua compagna sua promessa sposa, comincia a tappezzare il paese di santini, a rilasciare interviste e spiegare il suo programma...cimiteriale.

Il film di Mezzapesa è stato molto apprezzato ieri nella proiezione anticipata per la stampa. Al di là delle risate genuine che il docufilm ha regalato, la storia di Pinuccio ha dato lo spunto per riflettere sui punti focali della vita, sui valori come la famiglia, la nascita di un figlio, il rapporto di coppia.

Interessante la trasposizione, in linguaggio recitativo, della genuinità paesana, tratti folkloristici di una cultura pugliese ricca di gestualità indistinguibili che rendono i caratteri del film ancora più divertenti e coinvolgenti. E soprattutto, grazie alle comunicative movenze dei personaggi, il film è fruibile nonostante l'accento bitontino strettissimo degli attori.

Nel film di Mezzapesa si respira la vera Puglia, il calore, il sole della terra del sud, la franchezza della gente, ma anche la gradevole e ingenua furbizia che spesso si incontra tra le genti che vivono di luoghi comuni. Ammirevoli gli intermezzi infilati dal regista con personaggi folkloristici che saltellano nella storia di Pinuccio. Questi caratteri, come in un comizio elettorale, raccontano il loro orientamento politico, sciorinando una finta sicurezza e proprietà di linguaggio e d'argomento, che la loro effige sempliciotta non aspetta a svelare.

Sorprende anche il cameo ironico di Nichi Vendola, angelo custode ed eloquente consigliere, che riapre gli occhi a Pinuccio invogliandolo a credere ancora nella politica e nei suoi ideali.

“Pinuccio Lovero – Yes I can” è anche un ritratto storico-informativo, in effetti racconta, con immagini di repertorio, la vera storia campagna elettorale 2012 in cui fu eletto sindaco Michele Abbaticchio.

Con questo film Pippo Mezzapesa ha indirettamente lanciato un messaggio: al cinema è ancora possibile ridere di gran gusto senza che ci sia bisogno, come molte volte succede, di ostentare equivoci a letto, “corna” o sonori momenti intimi umani, sulla tazza del bagno.

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