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Paolo Sorrentino, a Cannes 2015 "patriottismo improvviso" e annuncia: "Altri 4 film poi smetto"

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Paolo Sorrentino parla dopo il Festival di Cannes 2015, dove tutti e tre i film italiani sono stati esclusi dalle varie premiazioni. Il regista si è confessato a StaiSerena su RaiRadio2 dove ha detto che, da parte del pubblico italiano, c'è stato “un po' di sano patriottismo all'improvviso”. Il regista parla anche del suo futuro affermando che si darà da fare per “altri quattro film, poi toglierò il disturbo”. Secondo Sorrentino infatti, fatta eccezione per alcuni , “spesso i registi invecchiando peggiorano, è un lavoro logorante”, anche se sul fatto che i film possano essere solo 4 lancia un dubbio dicendo: “non sono molto affidabile, il quarto mi è venuto in mente pochi giorni fa, prima erano tre”.

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Il vincitore della Palma d'Oro del Festival di Cannes 2015 è Jacques Audiard con “Dheepan”, la giuria presieduta da Ethan e Joen Coen ha deciso che il premio della kermesse cinematografica quest'anno doveva restare in Francia. Grande delusione quindi da parte del pubblico italiano e dei ben tre registi, con tre film acclamati da pubblico e critica, che non hanno ottenuto nessun riconoscimento, salvo quello fuori concorso per Nanni Moretti e “Mia Madre” del premio della giuria ecumenica.

Per quanto riguarda gli altri premiati a Cannes 2015 sicuramente meritato è il Grand Prix a “Son of Saul” di Laszlo Nemes, la storia di un prigioniero ebreo di origini ungheresi che si trova ad Auschwitz e il suo lavoro è bruciare i morti come membro del Sonderkommando. L'uomo un giorno trova un corpo di un giovane ragazzo che prende come suo figlio e cercherà prima di salvarlo dalle fiamme per poi organizzargli una sepoltura clandestina con un rabbino.

Il premio come miglior regista è andato invece a Hou Hsiao-hsien con “The Assassin”, mentre la migliore sceneggiatura se l'è aggiudicata Michel Franco con “Chronic”. Nessun premio per Cate Blanchett né per l'acclamato “Carol”, ma a portarsi a casa la statuetta questa volta è Rooney Mara coprotagonista del film. A pari merito come migliore attrice c'è anche Emmanuelle Bercot con “Mon roi”, mentre il premio come migliore attore è andato a Vincent Lindon per “The Measuere of Man”. Infine il premio della giuria è stato assegnato a “The Lobster” di Yrgos Lanthimos, mentre l'Italia è completamente rimasta a secco nella selezione ufficiale dove, sia Nanni Moretti che Matteo Garrone che Paolo Sorrentino, sono stati completamente ignorati.

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