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Ozpetek presenta le sue "Mine vaganti"

Due degli attori più 'machi' del cinema italiano, Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi, diventano gay per Ferzan Ozpetek nel suo nuovo film 'Mine vaganti': il regista turco ha presentato la pellicola in anteprima, definendola autobiografica e soprattutto liberatoria.

La realizzazione di questo film - spiega Ozpetek - ha coinciso con un momento davvero felice della mia vita e soprattutto siamo riusciti a far combaciare la coralità del racconto con una coralità di intenti straordinari, per questo mai come stavolta lo considero veramente il film di tutti noi'.

Niente gruppi di amici riuniti attorno a un tavolo, stavolta protagonista è la famiglia con la F maiuscola, quella sanguigna e tradizionale del sud, dove fa ritorno il personaggio di Scamarcio, pronto a dichiarare la propria omosessualità ai genitori. Lo precede però il fratello maggiore interpretato da Preziosi, scatendando le ire del pater familias, ossia Ennio Fantastichini.

Quest'ultimo, che interpretò a sua volta un'omosessuale nel film precedente di Ozpetek 'Saturno contro', dice: 'Da padre, vorrei fortemente che questo paese cambiasse, che non ci si preoccupasse più degli orientamenti sessuali e religiosi delle persone, ma che la domanda principale da rivolgere ai propri figli è sei felice o sei infelice?'.

Sul set, contornato di talentuosi attori quali Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci e Nicole Grimaudo (rispettivamente madre, zia e amica di Scamarcio) il 'Riccardo nazionale' non ha risparmiato al regista i suoi capricci: 'Ogni giorno - racconta - al trucco con una scusa mi faceva tagliare un po' di più i capelli, per farmi apparire più piccolo. Un giorno mi sono infuriato, abbiamo fatto una litigata furibonda e stavo per abbandonare il progetto. Però forse aveva ragione lui'.

In 'Mine Vaganti', nelle sale dal 12 marzo, la cosa più commovente è il rapporto tra i due fratelli, considerati dalla società - come dicono Scamarcio e Preziosi - 'assassini della normalizzazione'. Poi il compagno di Valeria Golino commenta il suo primo bacio gay: 'Ho chiuso gli occhi. Non sono stato in imbarazzo però una cosa la posso dire: fortunatamente - conclude - abbiamo fatto solo tre ciak'.

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