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Oscar al miglior non protagonista: and the winner is...

Di solito il vincitore della loro categoria è il primo ad essere rivelato nella magica serata degli Oscar: i candidati come miglior attore non protagonista potranno subito scrollarsi di dosso la tensione e godersi, chi più contento e chi meno, il resto della cerimonia.

Nel ruolo di un logopedista all'avanguardia nella Londra di inizio '900 troviamo Geoffrey Rush, nel già pluripremiato 'Il discorso del re'. Il bravissimo attore australiano ha già vinto una statuetta nel '97 con il film 'Shine', e ha ricevuto altre due nomination nel '99 e nel 2001, con i film 'Shakespeare in Love' e 'Quills - La penna dello scandalo'. Quest'anno ci riprova nei panni di colui che guarisce dalla balbuzie re Giorgio VI d'Inghilterra.

Tra coloro che contendono a Rush il premio, l'acclamato Christian Bale nel film 'The Fighter'. Già vincitore del Golden Globe, l'ex bambino prodigio ha interpretato un tossico che ha dovuto rinunciare alla carriera di pugile e che dà anima e corpo per portare al successo sul ring il fratello Mickey Ward, interpretato da Mark Whalberg. Come in molti dei suoi film, Bale si è sottoposto anche stavolta ad un forte cambiamento fisico, dalla perdita di peso alla pettinatura.

Dopo essersi fatto conoscere negli Usa grazie alle serie tv 'Deadwood' e '24', e dopo alcune parti minori in film quali 'La tempesta perfetta' e 'Miami Vice', il 52enne John Hawkes ottiene la sua prima candidatura grazie al film 'Un gelido inverno'. Nel film interpreta lo zio della protagonista Ree, un uomo duro e corrotto che però aiuterà la nipote nella disperata ricerca del padre.

E quella di quest'anno è la prima nomination anche per Mark Ruffalo: un interprete che ha raggiunto il successo dopo i trent'anni con una serie di commedie, da 'Se solo fosse vero' a 'Vizi di famiglia'. Ma Ruffalo ha dimostrato il proprio talento in lavori più impegnativi quali 'Zodiac' e 'Shutter Island', fino al recente 'I ragazzi stanno bene': il ruolo di padre biologico di due ragazzi che cerca di improvvisarsi genitore gli è valsa la candidatura.

E a diventare celebre dopo i trent'anni è stato anche il collega Jeremy Renner, che dopo la candidatura nel 2010 per 'The Hurt Locker', quest'anno fa il bis con 'The Town'. Con lo sguardo sospettoso e l'espressione da duro, Renner è perfetto per la parte di un rapinatore di banche spietato e disperato che la fa da padrone in una cittadina americana. Talmente perfetto che nessuno si stupirebbe se il 27 febbraio salisse sul palco armato di mitra gridando di consegnargli l'Oscar.

 (foto©La Presse)

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