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On the road al cinema: lettera di Jack Kerouac a Marlon Brando

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“Caro Marlon, vorrei chiederti di acquistare i diritti di On the Road per farne un film. Non preoccuparti della struttura del libro, saprei comprimere e riorganizzare la trama quel tanto che basta per farne un film dalla struttura perfettamente accettabile: : rendendolo un viaggio unico invece che una serie di viaggi da una costa all’altra, come avviene nel romanzo – un viaggio di andata e ritorno che parte da New York, passa per Denver, fino ad arrivare a Frisco, in Messico, a New Orleans e poi di nuovo a New York”.

Queste le parole suggestive che Jack Kerouac scrisse nel lontano 1957 a Marlon Brando, con il desiderio di poter rendere in immagini, quello che aveva riportato a penna e con il cuore.

Lettera, questa, ritrovata nel 2005 ma pubblicata solo adesso integralmente.

Jack, ovviamente parlava del suo capolavoro “On the Road”, uno libri pionieri che ha fatto la storia del, “vagabondaggio” sulla strada, all’insegna della spensieratezza, della libertà di espressione, fisica e mentale, e dell’avventura, quella che da giovani non abbandona mai.

“Già mi vedo le belle inquadrature” – continua Kerouac – “che potrebbero essere fatte con la camera sul sedile anteriore della vettura che mostra la strada (giorno e notte) che scorre davanti al parabrezza, mentre Sal e Dean chiacchierano fra di loro."

Il desiderio dell’autore di “On the road” non fu mai espresso, visto che Marlon Brando non rispose mai a quella lettera. Adesso, a distanza di circa 60 anni, qualcuno ha dato peso a quelle parole. Stiamo parlando di Walter Salles che il 23 maggio presenterà il film a Cannes. Una notizia che riporta in auge il best seller di Kerouc, lo spirito di avventura e dà ancora più credito al direttore di film, come “I diari della motocicletta” sulla vita di Che Guevara.

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