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Olè, l'Unione insorge

La polemica è innescata.
Oggetto del contendere il film "Olè", in uscita in questi giorni nelle sale cinematografiche e sul quale si è abbattuta l’ira di quattro rappresentanti dell'Unione (Riccardo Villari della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi, Giuseppe Di Lello di Rifondazione Comunista, Franco Ceccuzzi dei Ds) che hanno accusato la Rai di aver trasmesso trailer promozionali di un film considerato "offensivo nei confronti della categoria degli insegnanti e degli studenti stessi e comunque non formativo".
Non si capisce - scrivono i quattro parlamentari in una nota - per quale motivo il servizio pubblico si presti a promuovere la nuova pellicola dei Vanzina e in orari di punta per gli ascolti".

Il film ha come protagonisti due imbranati professori di liceo, interpretati da Boldi e Salemme, che si contendono una procace collega americana, l'ex sirena Daryl Hannah.
I due si ritrovano in viaggio per la Spagna con le rispettive scolaresche.
E lì ricominciano le rivalità. Ed è proprio il ruolo di prof. ridotto a macchietta a far sobbalzare dalla sedia i politici dell'Unione.

Carlo Vanzina e Vincenzo Salemme sono stupiti: "Intanto non so proprio come abbiano fatto a vederlo -commenta il regista- il vero scandalo è che i politici non considerano il fatto che la Rai promuove a più non posso un film da lei prodotto, Commediasexy, in cui un onorevole (Paolo Bonolis) va a letto con una velina. Un film - aggiunge - prodotto da tutti noi: con i nostri soldi".

Anche Salemme non ci sta: "Dovrebbero vergognarsi loro - dice l'attore -. Sono loro i denigratori. Gli insegnanti che si vedono nel film sono delle persone come tante, persone normali e non c'è nessuna volontà di denigrare la categoria. Io poi vengo da una famiglia di insegnanti, Queste accuse sono piuttosto denigratorie rispetto alla grande tradizione della cultura italiana".

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