Excite

"Nowhere Boy", l'adolescenza di John Lennon

 di Marta Marrucco

Nel 1965 lo storico gruppo dei Beatles si esibì in una doppia data al teatro Adriano di Roma. Quarantacinque anni dopo lo stesso luogo, divenuto cinema, ha ospitato la prima nazionale del film 'Nowhere Boy', al cinema dal 3 dicembre.

Chi non ha ancora sentito parlare di questo film diretto da Sam Taylor-Wood, probabilmente non è un vero fan dei mitici Fab4, dato che della pellicola se ne parla ormai da un anno perchè presentata in anteprima allo scorso Torino Film Festival. Protagonista è un giovanissimo John Lennon alle prese con un'adolescenza difficile.

Raccontare la storia di un adolescente ribelle e sensibile di Liverpool facendo dimenticare allo spettatore che in realtà si tratta di qualcuno che fatto la storia della musica, non è impresa da poco. Niente mitizzazioni, solo il percorso di crescita di un ragazzo tirato su da una zia fredda e severa, che - pare, almeno all'inizio - lo abbia portato via in tenera età ad una madre affettuosa e fragile, con la quale John instaura un rapporto solo a 16 anni.

Sarà proprio la madre di John, Julia, a trasmettergli la passione per la musica, ad insegnargli a suonare il banjo, a rivelargli che 'rock' significa anche 'sesso', qualcosa che in una cittadina inglese degli anni '50 equivale alla trasgressione. John mette su una band con i compagni di scuola, conoscendo anche Paul McCartney e George Harrison. E' l'inizio del mito.

'Nowhere Boy' è un film è ben fatto, e anche ben scritto: le vicende dell'adolescenza di John sono tratte in maniera fedele dal libro della sorellastra Julia dal titolo 'Imagine This: Growing Up with my Brother John Lennon', ben conosciute dagli appassionati. Per gli altri sarà un'occasione per scoprire le vicende personali che segnarono la vita di un mito del rock.

Con un look fedelissimo al Lennon di quegli anni, ad interpretarlo ci ha pensato Aaron Johnson, ventenne in ascesa nel mondo del cinema, che riesce a dare al suo personaggio la giusta dose di tormento e carisma. Meravigliosa Kristin Scott-Thomas nel ruolo di zia Mimi, la donna che crebbe John e con il quale aveva un rapporto di odio e amore.

Se Mimi è severa e distante, l'altra parte della medaglia è rappresentata dalla solare e sprovveduta Julia, interpretata da Anne-Marie Duff. John è diviso tra l'amore per queste due donne così diverse, si sente legato a loro ma anche solo e abbandonato: da qui il titolo, che si ispira anche alla canzone del gruppo 'Nowhere Man'. Paul, con il quale John instaura da subito un rapporto di sana competizione, ha il volto pulito di Thomas Sangster, ex bambino prodigio conosciuto in 'Love Actually'.

Il sogno di John ha inizio come quello di qualsiasi altro coetaneo, la musica è il suo unico interesse - ragazze a parte - , è la strada per diventare qualcuno, un riscatto dalla scuola che non gli interessa, ma soprattutto un modo per rendere sua madre fiera di lui. Dalle vicende narrate in 'Nowhere Boy', del resto, è più facile comprendere l'essere tormentato e contraddittorio del Lennon che tutti conoscono.

Malgrado nell'intera pellicola il nome dei Beatles non venga mai menzionato, il film è disseminato di piccoli omaggi al mondo in cui John e gli altri crebbero, dal parco Strawberry Fields al Cavern, locale in cui tennero i primi concerti con il look alla Elvis, mito per gli adolescenti dell'epoca. Significativo il momento in cui John dice alla madre: 'Perchè Dio non mi ha fatto Elvis?'. La risposta è un'intuzione: 'Perchè ti ha destinato ad essere John Lennon'.

Guarda il trailer di 'Nowhere Boy'

cinema.excite.it fa parte del Canale Blogo Entertainment - Excite Network Copyright ©1995 - 2017