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Nobel per la Pace, Pechino: 'Liu Xiaobo libero solo se confessa'

Lo scorso ottobre il Nobel per la Pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, dissidente cinese, dal 2009 in carcere dove sta scontando una condanna a 11 anni per 'istigazione alla sovversione'. Liu è accusato di essere tra i promotori di 'Carta08', il documento favorevole alla democrazia che è stato firmato da oltre duemila cittadini cinesi. Il Nobel, che prevede un assegno da 10 milioni di corone svedesi, sarà consegnato a Oslo il prossimo 10 dicembre.

Liu, però, rischia di non esserci alla cerimonia. Il Nobel per la Pace ha, infatti, rifiutato la scarcerazione e l'espulsione immediata dalla Cina in cambio di una 'confessione'. Come fatto sapere dal legale di Liu Xiaobo, Shang Baojun, il governo di Pechino ha cercato di avviare una trattativa riservata con il dissidente cinese offrendogli un passaporto di sola uscita con il visto per gli Usa o per uno dei Paesi Ue in cambio di un'ammissione di colpa.

'Liu Xiaobo accetterà solo il rilascio senza condizioni', ha detto Shang Baojun. L'avvocato ha poi spiegato che il dissidente cinese ha rifiutato la proposta di Pechino 'anche per non abbandonare i suoi genitori durante la vecchiaia'. Il rifiuto di Liu Xiaobo, così come quello della mosglie Liu Xia, agli arresti domiciliari da quando è stato dato l'annuncio dell'assegnazione al marito del prestigioso riconoscimento, hanno alzato la tensione a Pechino.

Il prossimo 10 dicembre, a Oslo, sul palco per la prima volta in oltre un secolo non ci sarà il premiato, al suo posto solo una sedia vuota. Sarà una vera e propria rappresentazione shock che, secondo il comitato del Nobel e i dissidenti cinesi, 'dovrà richiamare l'attenzione del mondo sulla situazione dei diritti umani nella seconda potenza economica del pianeta'.

Il premio Nobel assegnato a Liu sarà ritirato dal dissidente Yang Jianli, suo amico e compagno di proteste nel 1989, esiliato negli Stati Uniti e docente all'universtà di Harvard. E' stata la moglie Liu Xia, via Twitter, a chiedergli di andare ad Oslo al posto del marito. Yang Jianli ha detto: 'A Oslo aggiungeremo una sedia vuota anche per Liu Xia. Questa assenza urlerà più di ogni parola e contribuirà a presentare l'intero movimento democratico cinese, che ama la sua patria'.

In occasione del 10 dicembre a Oslo sono attesi centinaia di sostenitori dei diritti umani, tutti esuli, che protesteranno davanti all'ambasciata cinese. Molte sono le manifestazioni che sono già iniziate e che hanno provocato la dura reazione di Pechino. Tanti i fermati tra cui lo scrittore Xie Chaoping, l'economista Mao Yushi e l'artista Ai Wei Wei. Il governo di Pechino accusa il governo di Oslo di 'aver espresso sostegno al Nobel per la pace, assegnato ad un criminale cinese condannato da un tribunale, compiendo una flagrante sfida e una grossa interferenza'.

 (foto © LaPresse)

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