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"New Moon" scatena le fans come "Titanic"

 di Marta Marrucco

Come nel mondo della musica le boyband hanno attratto da sempre frotte di ragazzine più per le doti estetiche che per quelle canore, così accade nel film "New Moon", atteso sequel di "Twilight", in cui i dialoghi scontati e gli effetti speciali poco "speciali" sono eclissati dai muscoli dei protagonisti maschili.

Guarda alcune immagini del film "New Moon"

Dalle mani di Catherine Hardwicke, che diresse il film precedente, il timone è passato a Chris Weitz, che ancora una volta dimostra (dopo il clamoroso flop de "La bussola d'oro") di non sentirsi a suo agio nei panni del regista: con l'avvento del digitale, utilizzato sapientemente da chiunque frequenti i set hollywoodiani, e con un budget da milioni di dollari, ci si aspettava qualcosa in più rispetto ai lupi mannari rappresentati nel film. A confronto, era più realistico quello de "La storia infinita", un pupazzo costruito a metà degli anni '80.

La trama del film rispetta il libro di Stephenie Meyer da cui è tratto: una mortale di cui sono innamorati un vampiro e un licantropo. Il primo la abbandona, il secondo la consola, e lei - una "mono-espressiva" Kristen Stewart - flirta con entrambi scatenando una palpabile tensione sessuale nel corso della pellicola: la sua Bella però sa perfettamente chi dei due preferisce, e tenta di celare goffamente questa consapevolezza risultando solo antipatica.

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Quanto a Robert Pattinson e Taylor Lautner, che scatenano continui gridolini isterici e applausi dalle adolescenti in sala, è necessaria una distinzione. Pattinson merita davvero l'appellativo di sex symbol che gli hanno affibiato da un anno a questa parte: è bello, questo è certo, e sullo schermo appare anche convincente e padrone del suo ruolo. Senza dubbio il successo della saga cinematografica va attribuita anzitutto e soprattutto a lui.

Guarda alcune immagini di Robert Pattinson

Lautner, che stavolta ha un ruolo di rilievo rispetto a "Twilight", ha sfoderato per l'occasione addominali da wrestler, ma la sua interpretazione pur essendo efficace rispetto a quella di altri colleghi, risultava più adatta ad un telefilm stile "O.C." che in un blockbuster del genere. Il ragazzo è giovane e meno esperto in confronto agli altri due protagonisti, e si vede.

La produzione ha impiegato risorse per finanziare e pubblicizzare la presenza di star in ascesa quali Dakota Fanning e Jamie Campbell Bower, che nel ruolo dei Volturi pronunciano un paio battute a testa e risultano decisamente poco incisivi. Da plauso, invece, l'interpretazione del bravissimo Michael Sheen, il perfido Aro: l'attore inglese, conosciuto in "The Queen" e in "Underworld - La ribellione dei Lycans", regala al suo vampiro la giusta dose di follia e malvagità, dimostrando che a coloro talentuosi bastano anche pochi minuti per ottenere consensi.

"New Moon" termina "sul più bello", lasciando gli spettatori sospesi fino a giugno 2010, quando la casa di produzione Eagle Pictures sfornerà il terzo capitolo "Eclipse", al momento in post produzione. Le "twilighters" di tutto il mondo usciranno soddisfatte dalla sala; il resto della platea, più oggettiva, ripenserà forse a Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, che scatenarono un fenomeno simile con "Titanic". Da quel blockbuster da milioni di dollari ne è passata di acqua sotto i ponti, e ad oggi i due sono tra i più validi attori viventi. Casi che accadono di rado.

Foto da 3.bp.blogspot.com

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