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"Nemico Pubblico": solo Depp poteva essere Dillinger

 di Marta Marrucco

Per interpretare un gangster ribelle dall'espressione sfrontata non c'era nessuno più adatto dell'ex ragazzaccio di Hollywood Johnny Depp: anche in Nemico Pubblico", da ieri nelle sale, l'attore riesce a mimetizzarsi nei panni del suo personaggio, il famigerato John Dillinger.

La scelta del cast di Michael Mann non fa una piega: oltre al rapinatore di banche gentiluomo, troviamo Christian Bale nel ruolo di un ombroso agente di polizia e la bella amante di Dillinger Marion Cotillard che sembra uscita da un filmato degli anni '30, epoca in cui è ambientato il film. E poi Billy Crudup, Giovanni Ribisi, Stephen Dorff ricoprono ruoli secondari ma fondamentali per addentrarsi nella vicenda. Non sono queste, quindi, le crepe della pellicola, e neppure le scenografie, i costumi e la colonna sonora.

Purtroppo a mancare è il mordente nella trama, requisito fondamentale nei precedenti lavori "L'ultimo dei Mohicani", "Heat - La sfida" e "Collateral". Lo spettatore non resta incollato alla sedia, immagina un determinato finale (o già lo conosce, trattandosi di avvenimenti realmente accaduti), e si limita a seguire Depp/Dillinger nella sua corsa contro le autorità, contro la noiosa quotidianità della vita per viverla al massimo fino all'inevitabile conclusione, che il gangster anticipa nella sua mente guardando al cinema "Le due strade" con Clarke Gable.

E' evidente che il talento di Mann, crescuito a Chicago nei luoghi in cui visse il protagonista, è al servizio del personaggio e della sua "riabilitazione": contro l'imprendibile Dillinger si scatena una vera e propria caccia, l'FBI lo addita come criminale pericoloso sfruttando per la prima volta il potere della stampa.

Ma il popolo non lo condanna, anzi, lo considera quasi una star, e solo Depp era in grado di salutare la gente dall'auto della polizia e rilasciare dichiarazioni su quanto poco tempo impieghi a svaligiare una banca senza risultare una caricatura. La regia è caratterizzata dal sapiente utilizzo della macchina da presa a mano e dalle immagini in digitale, marchio di fabbrica di Mann.

Bale, l'agente Melvin Purvis che guida il "caso Dillinger", è stato dipinto come un uomo freddo che sa cosa vuole, ma non lo dimostra abbastanza. Forse il regista ha preferito rispettare le testimonianze dell'epoca che lo descrivevano in questo modo, ma la tensione e il ritmo sono allentati anche dal rapporto quasi inesistente tra il bandito e la sua nemesi, che probabilmente sono molto più simili di quanto non sembri.

Sebbene non si tratti del capolavoro di Michael Mann, come era stato annunciato prima dell'uscita nelle sale, "Nemico Pubblico" regala un fedele scorcio di vita dei leggendari fuori legge (nel titolo originale, si tratta di nemici pubblici, al plurale) che come moderni Robin Hood rapinano banche (e non la gente comune) per poi rifugiarsi in casolari nascosti nei boschi, in attesa di provare un'altra scarica di adrenalina.

Foto da 9.media.tumblr.com

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