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Moretti: "Le speranze create dal Pd? Per ora sono state frustrate"

Il regista e attore Nanni Moretti, protagonista del Torino Film Festival, premia i grandi film d'autore "Gomorra" e "Il divo" e boccia la politica. In una lunga intervista al quotidiano La Repubblica il regista ha iniziato a parlare di cinema per poi arrivare a toccare temi da lui molto sentiti e che, in più di un'occasione, hanno influenzato i suoi lavori cinematografici.

Forte la critica al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ma forte la critica anche nei confronti dell'opinione pubblica che, secondo Moretti, in Italia non c'è più. "Non parlo dell'opposizione - ha spiegato il regista - ma di qualcosa o qualcuno trasversale ai partiti, che comunque si riconosca in comuni valori democratici. E che, come succede in altri paesi, dovrebbe 'punire' - mettiamoci le virgolette, per carità - un capo del governo che non ha senso dello Stato, che non va alle celebrazioni del 25 aprile, che aggredisce la magistratura, che ha come braccio destro un condannato per corruzione e come braccio sinistro un condannato per concorso in associazione mafiosa".

Ma Moretti sembra non nutrire neppure tanta fiducia nei confronti del segretario del Partito Democratico Walter Veltroni. "Il Pd aveva messo in moto speranze e attese, mi pare che per ora le abbia frustrate" ha affermato il regista. "Per un elettore di sinistra conta, in senso negativo, la mancanza di reattività nei confronti dell'aggressività culturale della destra - ha spiegato Moretti - se uno dice mezza cosa su Berlusconi tutti, anche i giornali non di destra, titolano 'clamoroso autogol della sinistra'. Mentre invece a destra c'è un uomo che da vent'anni parla di fucili ed è ministro della Repubblica. C'è paura non solo di affermare una propria identità ma anche di mettere paletti. Per esempio il rispetto della Costituzione. O impedire che 'comunista' diventi un insulto: è anche grazie ai comunisti italiani che è stata fondata la nostra democrazia. Ecco, quella che viene punita è casomai l'inadeguatezza".

Secondo il regista per i ragazzi di oggi "nati e cresciuti in questa situazione" è normale che una sola persona possa avere tanto potere. "Io però - ha detto Moretti - ancora mi chiedo come mai il governo di centrosinistra non abbia fatto, nella legislatura 1996-2001, la legge antitrust e sul conflitto di interessi. Per sollevare un po' la qualità della nostra democrazia".

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