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Moonrise Kingdom, in sala la magia di Wes Anderson

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La scoperta della sessualità, l’adolescenza, un’isola al largo delle coste del New England nell’estate del 1965, ed una comunità dagli equilibri fragilissimi. Il “Moonrise Kingdom” di Wes Anderson, film d’apertura dello scorso Festival di Cannes dove ha conquistato pubblico e critica, arriva finalmente nelle sale del Bel Paese. Dal 5 dicembre anche i fan italiani – seppur con qualche mese di ritardo rispetto ai cugini francesi o americani dove le distribuzioni hanno ben pensato di sfruttare l’onda cannense – potranno godere del nuovo capolavoro di un regista che da sempre ci ha abituato ad un tripudio di immagini, bizzarrie e ad una tribù di personaggi surreali (dalla famiglia Tennenbaum ai tre fratelli in viaggio per il Darjeeling, passando per le volpi di “Fantastic Mr. Fox”).

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Qui i protagonisti sono due dodicenni, Sam e Suzy, che si innamorano, stringono un patto segreto e fuggono insieme nella foresta , sconvolgendo la piccola comunità locale in cui vivono; come se non bastasse una violenta tempesta sta per abbattersi sull’isola. Nel cast tornano i volti più cari a Anderson come Bill Murray o Jason Schwartzman, ma la vera sorpresa arriva dai due attori esordienti scelti per interpretare Sam e Suzy, Jared Gilman e Kara Hayward. “Anderson si fida del suo istinto – commenta il produttore a Jeremy Dawson – così ha scelto i due che riusciva a immaginare bene nei panni dei protagonisti e, ancora una volta, ha messo a segno un colpo da maestro in termini di casting”.

Poi per fargli comprendere fino in fondo chi fossero Suzy e Sam, ha chiesto ai ragazzi di scambiarsi delle lettere proprio come succede nel film: “E dato che nella sceneggiatura le lettere si interrompono a metà frase – spiega Gilman – Wes ha pensato che potessimo completarle noi”. Un racconto di formazione, un viaggio nel microcosmo andersoniano in bilico tra la fantasia e forse qualche ricordo d’infanzia, ma come precisa lo stesso regista “si tratta anche della memoria di cosa si prova ad essere innamorati da ragazzi una memoria che ancora conservo, e che spero molti di voi nel pubblico ricorderanno”.

“Moonrise Kingdom” è la storia di un primo amore e di un’estate magica, oltre che “una rimpatriata tra vecchi amici”, perché ad Anderson piace immaginare alle persone delle sue favole come ad “una compagnia di teatro che lavora assieme periodicamente”. Non a caso a firmare la sceneggiatura ancora una volta è il suo fidato collaboratore Roman Coppola, e siamo sicuri che anche questa volta il connubio non deluderà le aspettative.

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