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L'Iran dei nostri giorni in "Green days", Jared Leto è "Mr. Nobody"

Ultimo giorno alla Mostra del Cinema di Venezia: il Lido è infiammato da una forte e commovente opera di denuncia, quella della ventenne Hana Makhmalbaf, che nel documentario "Green days" racconta ciò che sta avvenendo in Iran, la protesta post elezioni e la violenza che ne è scaturita.

La pellicola, proiettata già ieri mattina per la stampa, mostra 72 minuti di immagini, di testimonianze sulle elezioni truccate a sfavore di Moussavi, dei giovani scesi in strada a protestare fino alla morte di Neda, simbolo della rivolta. Le vicende sono raccontate attraverso gli occhi Ava, alter ego della regista, presentatasi alla conferenza con il resto del cast vestita di verde, il colore della sperenza, di coloro che non si arrendono.

Il coraggioso lavoro di Hana le è costato il ritorno in patria, infatti il montaggio di "Green days" è stato ultimato qualche settimana fa in Italia. "E' una pellicola in cui la telecamera agisce come in uno specchio, - ha dichiarato, come riporta Repubblica - preferisco non spiegare il mio lavoro, perché sullo schermo la gente che mostro dipinge un chiaro ritratto della situazione. E di se stessa".

Oggi in concorso anche una pellicola a cavallo tra fantasia e realtà, quella di Jaco Van Dormael, dal titolo "Mr.Nobody". Protagonista del film è Jared Leto, che aveva accantonato la carriera da attore per la sua band 30 Seconds to Mars.

Nel dramma, girato tra la Germania, il Canada e il Belgio, Leto recita accanto a Diane Kruger, Sarah Polley, Rhys Ifans e Juno Temple. La storia è ambientata nel 2092, epoca in cui gli esseri umani sono divenuti immortali grazie ai progressi della scienza. Nemo (Leto) si addormenta a 30 anni e si risveglia quando ne ha 120: è l'unico mortale sulla Terra. Con la mente ripercorre le sue tre vite parallele, ripensando anche alle donne che ha amato.

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