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Laura Antonelli è morta, trovata senza vita dalla domestica: incerti i motivi del decesso

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di Laura Abbate

Laura Antonelli è morta. A ritrovare il suo corpo senza vita è stata la domestica che è entrata in casa stamattina alle 8. L'aveva salutata proprio venerdì sera, da allora nessun altro aveva visto o parlato con la famosa attrice. Quando stamattina la signora che aiutava la Antonelli nelle faccende domestiche è arrivata, come ogni lunedì, per iniziare la settimana insieme si è trovata davanti agli occhi il tragico scenario. Così ha subito allerato la polizia e i carabinieri. Sono incerti infatti i motivi del decesso, potrebbe trattarsi di un semplice malore, ma prima di azzardare qualsiasi ipotesi gli inquirenti si prendono del tempo. E' infatti necessario capire anche l'ora della morte. La donna aveva 74 anni e ormai da qualche tempo si era ritirata nella sua casa di Ladispoli dove vive ada sola. L'unico fratello con cui aveva dei buoni rapporti vive in Canada ed è stato già avvisato dall'improvvisa scomparsa.

E' stata una delle attrici più famose degli anni Settanta e Ottanta. Era nata a Pola, in Istria, ha iniziato la sua carriera con dei film erotici e poi è passata a pellicole d'autore. Indimenticabile il grande successo di "Malizia", film del 1973 diretto da Salvatore Samperi che segna l'apice della sua carriera. Diventa un'icona sexy per l'Italia intera, l'oggetto del desiderio per ogni uomo. Vince premi, e passa le sue giornate sui set più importanti del Bel Paese. "Trappola per un lupo" di Claude Chabrol le regala anche l'amore, quello con Jean-Paul Belmondo con cui ha avuto una relazione tormentatissima. Poi arrivano gli impegni con Dino Risi, Luigi Comencini, Patroni Griffi solo per citarne alcuni. Nel 1976 la chiama Luchino Visconti per il suo "L'innocente" (1976) e inseguito recita al fianco di grandi attori come Alberto Sordi. Sembrava che tutto andasse per il meglio, il lavoro non mancava e il suo cachet aumentava di film in film. Ma stava per arrivare una delle peggiori sventure che potessero capitarle.

Laura Antonelli assolta dopo 9 anni dalle accuse di droga

Una notte, nel 1991, durante una festa nella sua villa a Cerveteri la polizia irrompe e trova 36 grammi di cocaina. L'Antonelli viene arrestata e così inzia il suo declino. Dopo pochi giorni nel carcere di Rebibbia, le vengono concessi gli arresti domiciliari. In primo grado viene condannata a tre anni e sei mesi. La battaglia legale continua. E dopo 9 anni nel 2000 l'attrice viene prosciolata da ogni accusa. Il verdetto dei giudici non basta però per farle dimenticar l'inferno subito in quegli anni, né tantomeno per irdarle gli anni migliori della sua brillnte carriera. laura si ritira nella sua villa di Ladispoli. Lino Banfi, uno degli amici più cari dell'attrice, fa un appello affinché possa essere aiutata perché vive cn una misera pensione di poco più di 500 euro. Ma lei non vuole saperne, non lo vuole il vitalizio dello Stato italiano, lo stesso che per anni l'ha bistratta dal punto di vista giudiziario. E infatti, attraverso il suo legala fa sapere che sta bene così e che "la vita terrena non mi interessa più aveva detto". E dunque continua a fare la sua vita, come se fosse una persona normale e non una delle più grandi attrici che l'Italia possa vantare.

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