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"La stoffa dei sogni": 1° ciak del film con Sergio Rubini, trama tra teatro e camorra

  • Getty Images/Ufficio Stampa

“La stoffa dei sogni” il nuovo film di Gianfranco Cabiddu con Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini farà partire il ciak alle riprese dal 7 luglio. Il film è ispirato a “L'arte della commedia” di Eduardo De Filippo con la traduzione della “Tempesta” di William Shakespeare e nel cast vede la presenza di Haia Bellugi, Teresa Saponangelo, Renato Carpenteri, Francesco Di Leva e Ciro Petrone. Le riprese di “La stoffa dei sogni” saranno eseguite sull'isola dell'Asinara, in Sardegna, dove la leggenda narra che, nel castello della famiglia Malaspina, visse il pirata Braba Rossa. L'Asinara è anche il luogo di un carcere di massima sicurezza che aveva diversi edifici su tutta l'isola.

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È proprio la magia di questo luogo sperduto ed ostile che fa da base alla storia raccontata in “La stoffa dei sogni”. Una compagnia di teatranti, su una nave con sopra dei pericolosi camorristi, naufraga sulle coste dell'Asinara, che è un vero e proprio carcere al centro del Mar Mediterraneo. Siamo negli anni del primo dopoguerra e l'isola è il regno del Direttore del carcere che non vede di buon occhio il teatro, essendo stato abbandonato dalla moglie attrice. Il Direttore vive sull'isola con la giovane figlia e, quando la compagnia e i camorristi sbarcano l'isola, deciderà di mettere in scena una commedia per riuscire a smascherare i loro veri ruoli nella vita reale.

Il mix tra De Filippo e Shakespeare mette alla luce quello che il teatro è già di per sé, più vero del vero, dove il personaggio in verità è la persona nella sua più cruda purezza e reale intimità. Sullo sfondo una contrastata storia d'amore tra la giovane figlia del Direttore e il figlio del boss della camorra fa da tappeto e veicolo ai temi più universali della colpa che cerca riscatto e della vendetta che diventa perdono.

Il regista Gianfranco Cabiddu in questa pellicola sarà forte della sua collaborazione con Eduardo De Filippo e non solo, essendo uomo legato al teatro, basti pensare al suo primo lungometraggio “Disamisade” dove avevano recitato Massimo Dapporto e Maria Carta nel lontano 1988, l'ultimo suo film come regista era uscito nel 2006 col titolo “Disegno di sangue”, lo stesso anno in cui Sergio Rubini veniva nominato come miglior film, regista, attore non protagonista e sceneggiatura per “La terra”.

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