Excite

La sfida di Venezia 69: tra Master, giovani indie e crisi all'italiana

  • Infophoto

Ha già compiuto 80 anni la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma con il suo nuovo direttore, Alberto Barbera, alla guida non accenna a invecchiare. L'edizione 69 del festival, al Lido dal 28 agosto all'8 settembre, si reinventa allargando le antenne su un orizzonte più ampio, capace di comprendere meno star ma più cineasti esordienti e presenze femminili, con un'offerta tematica che spazia dal boom americano alla depressione italiana e perfino il primo streaming sul web.

Pochi ma buoni

Se il promettente programma della kermesse, che avrà per madrina Kasia Smutniak, si era già annunciato meno denso dei precedenti, la critica non ha esitato a promuovere il cartellone... più magro. I veri padroni di casa quest'anno saranno (le triadi de)i registi: tre i premi Oscar fuori concorso, Susanne Bier con la love story sorrentina, Jonathan Demme e Robert Redford; tre le grandi firme della settima arte in concorso, Brian De Palma con l'erotico Passion, Terrence Malick con l'atteso The Wonder e Paul Thomas Anderson con l'eretico The Master; gli italiani in corsa per il Leone d'oro, Daniele Ciprì con E' stato il figlio, Marco Bellocchio con il chiacchierato Bella addormentata e Francesca Comencini con Un giorno speciale; infine tre vincitori del Leone d’Oro, Takeshi Kitano, Mira Nair e Tsai Ming-liang.

Guarda i primi scatti dalla Mostra: l'arrivo di Kasia Smutniak al Lido

La carica dei giovani

Colpisce che quest'anno la Mostra combatta l'età con l'arma della giovinezza! Se infatti il red carpet potrebbe deludere i cinefili appostati ogni anno per immortalare i divi internazionali, saranno i teenager a calcare la scena: Selena Gomez e Vanessa Hudgens sono le attese protagoniste dell'indie movie Spring Breakers di Harnomy Korine (in concorso) mentre Zac Efron è pronto ad attirarsi le simpatie delle ragazzine approdate al Lido con At Any Price di Ramin Bahrani. Arriveranno dall'Europa i francesi Clèment Mètayer e Lola Creton, protagonisti del semi-autobiografico e sessantottino Apre's maidel maestro Olivier Assayas. Giocano in casa invece l'esordiente Giulia Valentini e Filippo Scicchitano, che torna a Venezia dopo l'applaudito esordio dello scorso anno con Scialla!, al centro della storia raccontata dalla Comencini e Sara Podda e Maya Mulas, giovanissime interpreti di Bellas mariposas (in Orizzonti) del sardo Salvatore Mereu.

Una musica può filmare

Non è una novità invece la presenza di opere legate alla musica nelle sezioni collaterali del festival. Dopo Passione di John Turturro nell'edizione 67, le note partenopee sono nuovamente protagoniste di un lungometraggio: è dedicato al musicista campano Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme, che torna a omaggiare una star della musica dopo Neil Young. Il viaggio nel sound continua con Bad 25, che Spike Lee ha invece realizzato in memoria del re del pop Michael Jackson, e con Finestre rotte con protagonista Francesco De Gregori (alle Giornate degli autori).

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2019