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La protesta continua, cinema e teatri in sciopero

La protesta dei rappresentanti del mondo dello spettacolo non si ferma: oggi scipero per le sale da concerto, i cinema, i teatri, i set cinematografici, tutto immobile. Questo a causa dei tagli previsti dalla Finanziaria 2011, che ha ridotto drasticamente il Fus.

Com'è accaduto sul red carpet del Festival del Cinema di Roma, e alla Fontana di Trevi - in diretta con la trasmissione televisiva 'Anno zero' - attori, registi e tecnici si danno appuntamento al cinema Adriano della Capitale per un'assemblea: da Milano, Bari e Genova altre iniziative a sostegno della protesta.

Il contributo statale è stato ridotto dai 408 milioni del 2010 al minimo storico di 288 milioni di euro. Malgrado le parole del ministro Sandro Bondi, che ad 'Anno Zero' ha promesso di prodigarsi per la causa, la situazione sembra essere in stallo e le conseguenze inevitabili: lo spettacolo dal vivo potrebbe chiudere i battenti, e forti ripercussioni sono previste anche per il cinema.

Fra le accuse di coloro che protestano, quella della delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive: i film e le fiction vengono realizzate sempre più spesso all'estero con comparse straniere per risparmiare, mentre bisognerebbe valorizzare le infrastrutture dell'industria cineaudiovisiva cominciando da Cinecittà. I sindacati inoltre chiedono tutela dei lavoratori del settore e semplificazioni amministrative per riorganizzare il sistema.

A parlare il presidente dell'associazione Centoautori 1, Andrea Purgatori: 'Le promesse non ci bastano, non possiamo più stare appesi' dice . 'Giovedì sera in trasmissione Bondi continuava a promettere e intanto al mattino c'era stato un Consiglio dei ministri dal quale lui è uscito senza una briciola'.

 (foto©La Presse)

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