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"La prima linea", tra amore e terrorismo

Arriva oggi al cinema la storia dei celebri terrosisti italiani Sergio Segio e Susanna Ronconi: "La prima linea", diretto da Renato De Maria, è tratto dal libro autobiografico di Segio "Miccia Corta". I due protagonisti sono interpretati da Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno.

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Sergio è il fautore dell'organizzazione armata di sinistra "Prima Linea", fondata negli anni Settanta e dispersa negli Ottanta. Il 3 gennaio dell'82 la compagna Susanna si trova nel carcere di Rovigo e il terrorista arruola un gruppo di ex "combattenti" affinchè evadano lei ed altre tre detenute. Nel corso del film Sergio ripercorre i più importanti momenti della sua vita, dalla clandestinità all'incontro con Susanna, fino agli omicidi commessi in nome di un errato e ribelle credo politico.

L'idea di scegliere Scamarcio e la Mezzogiorno per il film è stata di Andrea Occhipinti, che ha prodotto il film con la sua Lucky Red, e De Maria ha accettato entusiasta: "Il succeso del film - spiega - sta anzitutto nella storia, aldilà della fama che circonda gli attori" spiega il regista. "E' chiaro che l'idea di chiamare Riccardo Scamarcio possa sembrare un'idea per fare botteghino in maniera semplice, ma accanto a film più commerciali o per ragazzine ha fatto anche ottimi lavori, così come Giovanna a film di grande successo ha affiancato lavori meno economicamente forti ma altrettanto importanti".

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"Ho deciso di girare questo film perché è il primo che vuole andare a vedere come sia potuto succedere a un gruppo di giovani, colti e interessati alla politica, di passare dal partecipare a un movimento a diventare assassini" ha dichiarato a sua volta Scamarcio.

"La prima linea" ha ricevuto diverse critiche ancor prima di uscire nelle sale, infatti in molti temevano che la figura di Segio ne traesse benefici. Primo fra tutti, Marco Alessandrini, il figlio del giudice Emilio Alessandrini, ucciso da un commando di Prima Linea. Alessandrini non accetta il patrocinio pubblico che il ministero dei Beni Culturali e del Comune di Milano ha dato al progetto: "Non bisogna impedire che si facciano i film sugli anni '70, - ha dichiarato - ma ho letto la sceneggiatura di questo film. Racconta una storia d'amore, non la follia terrorista degli anni '70".

Foto da cinematografo.it

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