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La morte di Coleman: colpa della moglie?

E' trascorsa meno di una settimana dalla morte di Gary Coleman, meglio conosciuto come Arnold nella celebre serie televisiva. Attorno al decesso, avvenuto in seguito ad emorragia celebrale, si è creato un alone di mistero: sulle modalità e soprattutto sulla responsabilità della moglie, accusata di mancata omissione.

La rossa Shannon Price, signora Coleman dal 2007 e già ex nel 2008, era presente in casa nel momento in cui Gary - secondo la testimonianza - ha sbattuto la testa perdendo i sensi. 'C'è sangue dappertutto, c'è sangue anche addosso a me. Mi viene da vomitare. Non so proprio cosa fare' gridava la donna al telefono con l'operatore del 911.

Nella conversazione avvenuta lo scorso 26 maggio, i medici dall'altra parte del cavo hanno suggerito a Shannon come attenuare l'emorragia mentre verso l'abitazione era in arrivo l'ambulanza.'Gary perde sangue dalla testa e fa bolle dalla bocca' dice Shannon e dall'altra parte del filo le intimano di fare pressione con le dita sul taglio che Coleman si è procurato dietro la testa. Ma Shannon è paralizzata, riuscendo solo a commentare: 'Non voglio che muoia'.

Ascolta la telefonata tra Shannon Price e il 911 sul sito TMZ

Com'è noto, una volta in ospedale, Gary era in coma e dopo due giorni sono state spente le macchine che lo tenevano in vita. Ma chi ha dato l'autorizzazione? Pare sia stata proprio Shannon, ma non ne aveva il diritto in quanto ex moglie, almeno così sostiene l'avvocato di Coleman, Randy Kester. A sua difesa, la Price ha detto di aver risposato Gary l'anno scorso.

Prima omissione di soccorso e poi la decisione di staccare la spina? Il legale ha tutta l'intenzione di far luce sul mistero: 'Gary condivideva molte cose con me - ha concluso Kester a proposito del secondo matrimonio con Shannon - e questa è probabilmente una di quelle di cui mi avrebbe messo al corrente'.

Foto da static1.purepeople.com

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