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La Hunziker parla della sentenza che ha assolto uno dei suoi molestatori

La showgirl Michelle Hunziker ha accolto con tranquillità la sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano con la quale è stato assolto uno dei suoi molestatori. L'uomo era accusato di aver molestato per oltre un mese la Hunziker che ha così commentanto la decisione dei giudici: 'Continuo a confidare moltissimo nei giudici, persone sensibili e attente'.

Nessuna delusione per la showgirl, la quale sottolinea che in queste vicende non c'è chi vince e chi perde. Per la Hunziker la sentenza pronunciata dal Tribunale di Milano rappresenta un'opportunità grazie alla quale capire meglio le donne che si rivolgono alla sua associazione 'Doppia Difesa'. 'Il messaggio è che denunciare è importante, sempre, anche se poi il percorso non va a buon fine: non bisogna scoraggiarsi' ha detto la showgirl, che ha poi aggiunto: 'Il fatto è stato accertato, ma evidentemente non costituisce reato. Va bene così. Sono contenta di averlo denunciato in tempo, prima che quell'uomo si inasprisse. E sono anche sicura che ora, dopo questa esperienza, non mi darà più fastidio'.

Come si legge su Il Corriere della Sera, la Hunziker ha raccontanto che S.N., 41 anni, si era presentato sotto la sua abitazione con la divisa da guardia giurata e la pistola bene in vista. 'Lo trovavo terribile - ha detto la showgirl - Gli avevo spiegato che non era quello il modo appropriato di proporsi per un lavoro. Lui non ha smesso e così l'ho dovuto denunciare'.

La Hunziker ha poi aggiunto: 'Come me ci sono migliaia di altre donne che vengono infastidite, molestate, seguite, minacciate. Io ormai ho la 'pellaccia' e soprattutto ho la possibilità di pagare una guardia del corpo, di affrontare un processo, ho tutto il supporto che mi serve, ho pure creato una fondazione che si occupa di questo. A Doppia Difesa una volta è venuta una signora che aveva già sporto 82 denunce. Il mio record è stato quindici, con Tibor. Perché poi la cosa pazzesca è che lo stalker non si nasconde. Slovacco, si era convinto di essere il padre di mia figlia Aurora, che chiamava Aurelia. E' stato condannato due anni fa a tre mesi, ma da allora si è reso irreperibile. Mi riempiva di lettere scritte nella sua lingua in cui diceva di essere un pentito mafioso e di aver bisogno della mia protezione. Raccontava una storia delirante di come fosse entrato nella camera in cui io e Eros dormivamo insieme e di aver concepito così Aurora. Scriveva pure a lei, ho dovuto metterla sotto protezione. Lui mi faceva trovare biglietti davanti alla mia porta di ingresso, addirittura riuscì a intrufolarsi nel camerino del Teatro della Luna per lasciarmi tre pacchi pieni di cose irripetibili, con pesanti allusioni sessuali. Se si appostava sotto casa chiamavo le forze dell'ordine, quelle arrivavano, lo portavano via e lui ritornava dopo. Ho deciso di parlarci, chiedendo agli agenti di stare a dieci metri di distanza, e ho capito quanto fosse irragionevole e pericoloso. Così ho cercato il miglior avvocato penalista su piazza, volevo fosse donna: Giulia Bongiorno. E l'ho denunciato'.

La showgirl, ora serena e più forte, ha raccontato che ci sono stati momenti in cui ha avuto davvero paura. 'Quando uscivo di casa mi guardavo sempre alle spalle. A un certo punto, era il periodo di 'Tutti insieme appassionatamente' e 'Cabaret' a teatro, avevo il timore di essere aggredita sul palco, mi sentivo molto vulnerabile. Poi però ho capito che dovevo superarlo, che se ho scelto di fare questo lavoro devo accettare la mia esposizione. Mi sento come Michael Schumacher, che corre malgrado il rischio della velocità: si è preso il pacchetto completo'.

Dopo Tibor è stata la volta di Fabrizio. 'Si era convinto che fossi la sua anima gemella - ha detto la Hunziker - Mi aspettava alla fine di ogni spettacolo, mi scriveva, mi pedinava. Tipico dello stalker, che non accetta di essere respinto, si è incattivito e ha minacciato di uccidere la mia guardia del corpo'. Fabrizio è stato denunciato e il processo è in corso, Andrea, un altro stalker, invece è stato condannato a 9 mesi di reclusione e diecimila euro di risarcimento per minacce. Andrea è quello della lametta da barba. 'Me l'aveva spedita a 'Striscia la notizia' in una busta chiusa: voleva sfregiarmi - ha spiegato la Hunziker - Io in trasmissione denunciai il gesto e lui, sentendosi sfidato, mi scrisse di nuovo da un Internet Point, con altre minacce. La polizia postale fu bravissima a rintracciarlo'.

 (foto © LaPresse)

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