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"La grande bellezza": Paolo Sorrentino e Toni Servillo emozionano e divertono, la recensione

  • Ufficio Stampa

Di Fabio Pagano

Eduardo De Filippo, nel 1970, pubblicò una bellissima poesia dedicata alla città di Roma. La città eterna vista dallo sguardo di chi romano non era. Un ospite. Più di quarant’anni dopo è la volta di Paolo Sorrentino che con il suo film, “La grande bellezza”, rende omaggio innanzitutto alla città di Roma. Una città che è più di un semplice sfondo, è qualcosa che ti entra dentro e ti modifica l’esistenza come dice più volte il protagonista principale, il giornalista scrittore Jep Gambardella.

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E’ proprio Jep Gambardella, interpretato magnificamente da Toni Servillo, ad attraversare tutte le facce e le strade di Roma. Facce e strade molto diverse tra loro. Roma di giorno e Roma di notte, due mondi che si incontrano brevemente quando Jep Gambardella rientra a casa poco dopo l’alba.

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La Roma di notte è una Babilonia decadente, un mondo che sembra sull’orlo della fine ma che non riesce a fare a meno di una routine amorale, vuota, senza sentimenti, solo finta. La Roma di giorno è rappresentata da quei pochi minuti prima dell’alba in cui la città è semi vuota e si lascia ammirare in tutta la sua abbacinante bellezza. La città eterna che attende che passi una generazione che non ha costruito niente, una generazione che ha sprecato il proprio talento.

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Jep Gambardella è il perfetto esemplare di questa generazione. Caustico, di gran talento, scrittore sopraffino che dopo aver scosso il mondo della letteratura con il suo romanzo d’esordio ha deciso di trasformarsi in un osservatore della vita mondana e culturale della capitale. Una vita di comodo. Attorno a lui gira un gruppo di maschere grottesche e surreali che sopravvivono alla vita senza curarsi di niente altro che della prossima notte e della prossima festa.

Un meccanismo che mastica e sputa chi non riesce ad adeguarsi, una giungla senza pietà. Paolo Sorrentino ha costruito un film e una storia che si lasciano guardare ed ammirare. “La grande bellezza” è un film ironico, malinconico, triste e sfrenato che costringe lo spettatore in sala fino all’ultima immagine sul fondo dei titoli di coda.

Il cast che attornia Toni Servillo è numeroso, caciarone e perfettamente integrato con la storia. Carlo Buccirosso è esilarante, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli interpretano due personaggi che sono tagliati perfettamente per loro. Il film è già nelle nostre sale ed è in corsa per la vittoria della Palma d’Oro. Andate a vederlo, uscirete con la voglia di leggere il romanzo di Jep Gambardella.

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